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Il Lungotevere Flaminio dopo il crollo

Il Lungotevere Flaminio dopo il crollo

Crollo al Flaminio: la Procura indaga per disastro colposo

I giudici attendono il rapporto dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine. Verifiche sulle autorizzazioni per alcuni lavori di ristutturazione

"Crollo colposo di edificio", questa una delle l'ipotesi di reato sulla quale indaga la Procura di Roma dopo la tragedia sfiorata sul lungotevere Flaminio, dove questa notte hanno collassato gli ultimi tre piani (quinto, sesto e settimo) di un palazzo al civico 70, sopra il Teatro Olimpico. Il lavoro dei magistrati punta infatti a stabilire se a provocare le lesioni che hanno determinato il crollo possano essere stati i lavori di ristutturazione all'interno di un appartamento della palazzina che fa angolo con piazza Gentile da Fabriano. 

RELAZIONI DEI VIGILI DEL FUOCO - Il procedimento (coordinato dal procutore aggiunto Roberto Cucchiari e dal pubblico ministero Antonella Nespola) è infatti in attesa della relazione da parte dei vigili del fuoco e delle forze dell'ordine intervenute sul posto. In particolare gli agenti della municipale stanno acquisendo negli uffici del II Municipio gli atti che hanno concesso i lavori di ristutturazione degli appartamenti della palazzina. A tal rigardo la Procura di Roma dovrebbe nominare un consulente per effettuare ulteriori verifiche sull'immobile del Flaminio

ULTERIORI VERIFICHE - In attesa di verifiche sulla stabilità del palazzo crollato negli ultimi piani è stato deciso di chiudere il Teatro Olimpico, rimandando gli spettacoli in programma. In attesa di ulteriori verifiche stutturali, sono trenta gli abitanti del civico 70 del lungotevere Flaminio evacuti dagli undici appartamenti presenti nello stabile. Oltre ad amici e parenti alcuni hotel della zona hanno offerto ospitalità agli evacuati. 

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