Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Palombara Sabina

Bimbo morto alle terme di Cretone, primi avvisi di garanzia: quattro indagati

Le indagini dei carabinieri e della procura hanno avuto una prima svolta. Al vaglio la posizione dei due titolari della struttura di Palombara Sabina, posta sotto sequestro, e dei responsabili della sicurezza

Dopo il sequestro della struttura delle terme di Cretone, arrivano i primi quattro provvedimenti della procura di Tivoli per la morte di Stephan, il bambino di otto anni morto dopo essere stato risucchiato dal tubo di scarico della piscina del centro della provincia di Roma. Una prassi per svolgere ulteriori perizie in questa fase.

Quattro le persone iscritte nel registro degli indagati secondo quanto si apprende, nel fascicolo aperto per omicidio colposo che inizialmente era a carico di ignoti. In attesa dell'autopsia che si terrà domani all'istituto di medicina legale del Policlinico Umberto I, i primi atti sono stati notificati. I quattro nomi nel registro della notizia di reato come atto dovuto, sono quelli dei due titolari della struttura e i due responsabili della sicurezza. 

I punti da chiarire

Due i punti fondamentali sotto la lente degli inquirenti. Il piccolo era nella vasca quando, dopo le 18, sono partite le procedure di svuotamento, con lui c'era la sorellina che ha dato l'allarme. Quindi la pulizia sarebbe iniziata con i clienti ancora nella struttura. Il tutto mentre, uno degli altoparlanti, aveva comunque avvisato la clientela. E poi c'è da chiarire perché il tubo non avesse una grata di protezione, un elemento che avrebbe potuto salvare la vita di Stepan. 

Finora i carabinieri della compagnia di Monterotondo e della stazione di Palombara hanno raccolto le testimonianza di bagnini, tecnici e responsabili della struttura. I genitori del bimbo, ancora sotto choc, saranno sentiti in queste ore. Poi ci sono le immagini delle telecamere anche se non dovrebbero aver ripreso la piscina in questione.

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