Cronaca

Rifiuti, Sottile ad Alemanno: "Non c'è alternativa a Monti dell'Ortaccio"

Di oggi un incontro in Campidoglio tra il sindaco e il prefetto. Alemanno: "Stiamo costruendo un'alternativa". Sottile: "Secondo me non ce ne sono"

Dopo il 'no' in Conferenza dei Servizi e le proteste di comitati e cittadini per scongiurare qualunque passo indietro si è svolto questo pomeriggio un incontro tra il sindaco Alemanno e il commissario per l'emergenza rifiuti Goffredo Sottile. All'ordine del giorno sempre Monti dell'Ortaccio e l'emergenza rifiuti. Per il prefetto il sito a pochi metri dalla discarica di Malagrotta è l'unica possibilità concreta, e lo dice chiaramente pur non entrando nei dettagli dell'incontro. "La contrarietà a Monti dell'Ortaccio come sito temporaneo per la discarica, bocciato da Comune e Provincia, va motivato sul piano tecnico, perché la scelta politica l'ho già fatta e secondo me non c'é un'alternativa".

Di tutt'altro parere il primo cittadino che parla invece di "costruzione di un'alternativa" al sito di Cerroni. Il prefetto Sottile detta poi il cronoprogramma: "Stiamo attendendo che il Colari ci invii delle integrazioni al progetto che dovremo esaminare per esprimere della valutazioni". Ricordiamo che il progetto, già presentato i primi di settembre, prevede: tre anni di durata, una volumetria iniziale di due milioni e 600mila e un invaso di 4 milioni e 800 mila metri cubi.

MALAGROTTA - Intanto da scongiurare per entrambi è una nuova proroga a Malagrotta, che spaventa a prescindere da Monti dell'Ortaccio. "Speriamo di poterla evitare - ha dichiarato Sottile - ma dipende dall'insieme. E comunque non si può prorogare Malagrotta all'infinito, perché è quasi piena". E proprio a proposito della chiusura della maxi discarica e della gestione dell'emergenza rifiuti nella giornata di domani l'assessore all'ambiente della Provincia di Roma, Michele Civita, valuterà alcune proposte avanzate dai comitati.

"Alcune sono interessanti. Ad esempio che le discariche, così come prevede la direttiva Ue e anche la nostra legislazione, possano ospitare solo rifiuti trattati, e che ci si attivi (e lo deve fare il Comune insieme all'Ama) per lo smaltimento dei rifiuti non trattati. Sono tanti - ha spiegato Civita - sono mille tonnellate al giorno e bisogna cominciare a pensarci. Il Comune di Napoli li porta all'estero. C'é stata la disponibilità di altre regioni che hanno impianti che possono smaltire questi rifiuti". I comitati, secondo Civita, "sono disponibili a valutare proroghe di Malagrotta, a condizione che ci vada solo il rifiuto trattato e che sia per un periodo. Inizieremo la verifica con i comitati che hanno avanzato queste proposte e so che il Comune di Roma farà lo stesso".
 

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