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Colombo, gli incidenti svegliano il Campidoglio: dopo il dosso riparato ora arrivano gli autovelox

Oggi altri due sinistri con cinque feriti e sei auto coinvolte, sempre sull'arteria che porta al litorale. Gli assessori Esposito e Pucci annunciano: "Da subito autovelox mobili, poi installeremo quelli fissi"

Un bollettino di incidenti impressionante, dall'impatto contro un pino che è costato la vita all'ingegner Salini agli ultimi sinistri di oggi con sei auto coinvolte e cinque feriti. Su via Cristoforo Colombo il Campidoglio, alla fine, sceglie gli autovelox. 

"Non è più tollerabile la lunga catena di incidenti causati spesso dall’eccesso di velocità su una via così importante per la mobilità cittadina come la Cristoforo Colombo - scrivono in nota gli assessori ai Trasporti, Stefano Esposito, e ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci - in accordo con il sindaco bbiamo chiesto al comando della Polizia Locale di installare immediatamente nuovi autovelox mobili". 

Sì, sull'arteria che porta al litorale arriveranno i rilevatori di velocità in dotazione a pattuglie della Polizia Locale. Una toppa per scongiurare ulteriori incidenti mentre gli uffici lavoreranno per l'installazione di impianti fissi. "Nel contempo abbiamo dato mandato agli uffici di proporre, in tempi rapidissimi, soluzioni fisse per limitare la velocità su quell’arteria" spiegano gli assessori. 

Non è bastato dunque l'intervento urgente sull'avvallamento presente esattamente nel punto dove la Porsche dell'ingegner Salini è uscita fuori strada. Un dosso finito al centro di un'inchiesta della Procura di Roma che sta indagando per omicidio colposo sul sinistro, ipotizzando che la carambola mortale sia stata innescata dall'ammaloramento della carreggiata non segnalato. 

Pochi giorni dopo l'incidente, il tratto di Colombo che costeggia l’ex Fiera di Roma è diventato Zona 30, e gli operai hanno lavorato per ripristinare il regolare livello del manto stradale. Ma data l'escalation di incidenti che ha seguito il 30 agosto, servono misure drastiche. 

GLI INCIDENTI - Il 3 Settembre ha perso la vita il 36enne Andrea Di Giacomo, che dopo aver perso il controllo della sua moto, è finito contro un albero all'altezza di via del Canale della Lingua, all'Infernetto. Il 4 tre auto si sono scontrate, tre i feriti. Quattro giorni dopo, l'8 settembre, una ragazza di 20 anni è morta alla guida di una Panda, finita contro un'ambulanza. Oggi altri cinque feriti e sei auto coinvolte. No, l'intervento sul dosso non è ancora sufficiente. E dal Campidoglio arriva, si spera, il cambio di rotta. 

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