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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Incidente Casal Palocco, telecamere e una testimone per chiarire quanto accaduto. Google toglie la pubblicità ai TheBorderline

Una ventenne, salita a bordo poco prima dell'impatto, potrebbe fornire elementi utile a ricostruire quanto accaduto. Si attende anche la perizia sui cellulari dei ragazzi a bordo della Lamborghini

I cellulari, le telecamere della zona, la supertestimone. Ruotano attorno a questi elementi le indagini sull'incidente di Casal Palocco, costato la vita a Manuel, bambino di 5 anni, e per il quale è indagato Matteo Di Pietro, youtuber dei TheBorderline. Il collettivo di creator ieri ha subito un ulteriore colpo. Dopo essere stato costretto a sospendere l'attività su youtube e aver praticamente silenziato i social, ieri è arrivata la notizia del blocco degli annunci pubblicitari e di conseguenza della monetizzazione che, come abbiamo visto in questo articolo, lo scorso anno ha fruttato oltre 180.000 euro.  

Stop alla pubblicità e ai guadagni

L'annuncio di un portavoce di youtube è chiaro e non lascia spazi ai TheBorderline: "Siamo profondamente addolorati per la tragedia. Abbiamo rimosso gli annunci dal canale TheBorderline in conformità con le nostre norme sulla responsabilità dei creator a seguito di comportamenti dannosi per la community di YouTube. Ogni creator di YouTube dovrebbe rimanere responsabile sia all'interno che all'esterno della piattaforma. Di conseguenza questo canale non può più guadagnare dalla pubblicità", aggiunge il portavoce.

Niente più soldi, quindi. Nonostante l'incidente, infatti, le view e i follower del canale erano aumentate, salvo poi diminuire per la rimozione dei video, probabilmente su pressione delle comparse, poco disponibili a mostrarsi insieme a quelli che vengono ritenuti responsabili dell'incidente. 

Le indagini

Una responsabilità che, allo stato attuale, è però ancora tutta da accertare. Di Pietro è infatti indagato per omicidio stradale e non arrestato. La sua versione, resa pubblica dall'avvocato, è differente rispetto a quanto emerso sinora. Il legale, intervistato dal quotidiano Libero spiega che "la Smart, per impegnare una via alla sua sinistra ha necessariamente dovuto passare per la traiettoria di Matteo che procedeva a destra. La Smart avrebbe dovuto dare la precedenza alla Lamborghini, tagliando di fatto la strada all’autovettura guidata da Matteo". Una linea difensiva tutta da dimostrare, così come le accuse. 

Anche per questo le indagini proseguono serrate e si aspetta, dopo il sequestro dei cellulari, la perizia del consulente nominato dalla procura. Si punta a sapere se gli apparecchi erano in funzione al momento dell'impatto, cosa avevano ripreso e se magari qualcuno dei presenti abbia ripreso proprio il conducente dell'auto. Importante sarà anche una supertestimone che sarà sentita dai carabinieri. Si tratta di una ventenne salita a bordo pochi metri prima e che potrebbe fornire elementi utile a ricostruire l'incidente. 

La sua testimonianza, insieme alle immagini delle telecamere presenti in zona, potrebbero incastrarsi e fornire un quadro più solido su quanto accaduto, scagionando Di Pietro oppure consolidando le accuse nei suoi confronti. 
 

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