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Sheena Lossetto, si indaga per omicidio stradale. Il punto sulle indagini

Il pm Antonio Clemente ha disposto una serie di accertamenti tecnici per chiarire la dinamica dello schianto, iscritto nel registro degli indagati il poliziotto alla guida della volante

Valle Martella piange la morte di Sheena Lossetto, la 14enne morta nel tragico incidente stradale di lunedì, in via di Salone, alla periferia est di Roma, mentre l’iter giudiziario necessario per chiarire le circostanze della morte e la dinamica dello schianto prosegue.

Il pubblico ministero Antonio Clemente ha aperto un fascicolo per omicidio stradale: il nome scritto nel registro degli indagati è quello del poliziotto che guidava la volante che lunedì è andata a sbattere contro la Punto grigia su cui viaggiavano Sheena, il fratello 20enne Giosuè - ancora ricoverato in ospedale in gravissime condizioni - e i genitori.

Un atto dovuto, indispensabile per avviare una serie di accertamenti che dovranno far luce su cosa sia successo esattamente in via di Salone, stretta strada che serpeggia nei pressi dell’Aniene. Gli elementi certi a oggi sono che la volante della Polstrada stava inseguendo l’auto di due rapinatori in fuga dopo un colpo in una tabaccheria in zona Arci, a Tivoli, nel tentativo di bloccarli dopo la richiesta di intervento. E che Sheena e i genitori stavano tornando a casa dopo essere stati in un centro commerciale.

Morte di Sheena: l'inseguimento dei rapinatori e poi lo schianto

La macchina dei rapinatori ha percorso diversi chilometri a folle velocità con la volante alle calcagna, forzando anche un posto di blocco e arrivando sino a Ponte di Nona. Ed è in via di Salone che avviene la tragedia: l’agente della Polstrada accelera per non perdere i rapinatori e va a sbattere contro l’auto su cui viaggiava la famiglia di Sheena, guidata dal papà. Un impatto frontale devastante e inevitabile che ha ferito mortalmente la 14enne: inutile la corsa all’ospedale, le ferite erano troppo gravi.

Le prime ricostruzioni hanno accertato che la volante avrebbe invaso la corsia su cui procedeva l’auto della famiglia Lossetto in prossimità di una curva. Resta da chiarire però se il poliziotto alla guida ne abbia perso il controllo, forse a causa dell’alta velocità, o se si sia trattato di una manovra rischiosa azzardata per cercare di restare alle calcagna dei rapinatori, che stavano fuggendo tra le altre cose a bordo di una Punto grigia del tutto simile a quella su cui viaggiava Sheena.

Telecamere di sorveglianza e un consulente tecnico per accertare la dinamica

Il pm Clemente ha disposto una serie di accertamenti specifici affidati a un consulente tecnico, che dovrà chiarire la dinamica dello schianto. Al vaglio la velocità cui procedevano le due auto, il punto della collisione e la modalità, indagini portate avanti anche con l’ausilio delle immagini delle videocamere di sorveglianza della zona e le testimonianze di chi ha assistito all’incidente.

L’auto dei rapinatori è stata trovata mezzo chilometro più avanti rispetto al luogo dell’incidente, ferma contro un palo. A bordo la refurtiva della rapina, le stecche di sigarette razziate a Tivoli. Degli “autori morali” della morte di Sheena, però, nessuna traccia.

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