Martedì, 15 Giugno 2021
Incidenti stradali Balduina / Via Elio Donato

Incidente alla Balduina: per l'autista ipotizzato l'omicidio colposo

Per la morte di Rosa Baroli e Adelaide Miccichè schiacciate dal camion all'interno del supermercato in via Elio Donati, l'autista sarà accusato di omicidio colposo

Tragedia in via Elio Donato. Il luogo dell'incidente - © TmNews - InfoPhoto

Sarà accusato di omicidio colposo Luigi Mastropasqua, 40 anni, il conducente del camion che ieri pomeriggio ha travolto e ucciso Rosa Baroli e Adelaide Miccichè in via Elio Donato. Potrebbe essere indagato per duplice omicidio colposo l'autista del camion che oggi ha investito a Roma, nel quartiere della Balduina, due donne uccidendole. Mastropasqua era stato già coinvolto in un altro incidente nel '98 dove investi' e uccise una persona a bordo di un motorino. L'autista del camion che si trovava nella strada, in discesa, era sceso dal mezzo per chiedere di far spostare delle auto parcheggiate. Poi il freno si è disattivato e il mezzo ha investito le due donne.


L'INCIDENTE - E' stato un attimo, un malfunzionamento, o forse una distrazione, fatale. Rosa, Adelaide e Stefania avevano appena finito di fare la spesa e stavano tornando a casa, quando si sono viste un enorme camion fuori controllo dirigersi in retromarcia contro di loro. Hanno provato a fuggire, a scappare dal parcheggio, ma solo una di loro ce l'ha fatta, restando scioccata ed immobile davanti ai cadaveri delle due amiche, Adelaide e Stefania, ormai in una pozza di sangue.
All'esterno del supermercato, uno dei fornitori ha appena cominciato a scaricare la merce, dopo essere riuscito a parcheggiare in retromarcia il camion davanti all'ingresso, passando attraverso un vicolo molto stretto per le dimensioni dell'automezzo. Il "Carrefour" di via Elio Donato, infatti, non ha una entrata dedicata al carico e scarico, così il parcheggio dei clienti in alcune ore del giorno ospita anche i camion dei fornitori, costretti a numerose manovre prima di poter scaricare la merce. Adelaide, Rosa e Stefania continuano a girare per le corsie del supermercato, prima di dirigersi alle casse per pagare. Nel frattempo il conducente del camion ha appena finito di scaricare la merce e torna al volante: un paio di auto lungo la strada, però, non gli consentono di uscire e così scende dal mezzo per entrare nel supermercato e chiedere di spostare le auto. Sono secondi fatali. Il camion si sfrena, comincia a muoversi in retromarcia ed urta un paio di auto parcheggiate. Proprio in quel momento le tre donne, ancora con la spesa in mano, stanno per tornare a casa. Solo Stefania riesce a scampare alla tragedia, mentre Adelaide e Rosa vengono travolte ed uccise dal mezzo.



IL QUARTIERE SCONVOLTO - Sconcerto e dolore alla Balduina, il quartiere dove si è consumata la tragedia. I parenti e gli amici delle vittime sono sconcertati, a stento riescono a credere quello che è accaduto in quella stradina a due passi da via delle Medaglie d'Oro. Lacrime e abbracci tra gli operatori della casa famiglia "Piccola Stella", giunti sul posto appena saputa la notizia. E' l'ora di pranzo quando Adelaide Micciché, 61 anni da sempre impegnata nel sociale, decide di accompagnare due ospiti della casa famiglia, entrambe disabili mentali, nel vicino supermercato, distante neanche cento metri. Rosa, 63 anni, e Stefania, poco più di 20 anni, si preparano in poco tempo ed escono tutte insieme.

LE TESTIMONIANZE - "Ho visto il camion che veniva contro la mia auto - dice il proprietario di uno dei mezzi parcheggiati davanti all'ingresso -. Ero appena entrato in macchina e stavo per mettere in moto. Ho fatto appena in tempo a spostarmi sul sedile del passeggero, altrimenti ora non sarei qui a raccontare quello che ho visto. Una scena orribile, ricordo ancora gli occhi della donna investita che provava a chiedere aiuto". Per il conducente del camion, Luigi Mastropasqua, 40 anni, si profila il reato di duplice omicidio colposo, lo stesso per il quale era stato incriminato nel 1998 in seguito ad un incidente mortale, del quale rimase vittima un ragazzo su uno scooter. Tra i ragazzi della casa famiglia arrivati in via Donato c'è anche il compagno di Rosa. Fissa incredulo il cancello coperto dai lenzuoli bianchi. Il corpo della sua amata l'hanno già portato via, ma lui è ancora lì, proprio non riesce a credere a quello che gli raccontano, a quella che tutti lì definiscono una "morte assurda".

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