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Raffaele Smaldome aveva 33 anni

Raffaele Smaldome aveva 33 anni

L'esercito piange Raffaele Smaldone, morto nell'incidente sulla Tangenziale

Nato a Bari il 33enne era operativo a Viterbo e viveva a Roma con la compagna

Le immagini video ed eventuali testimoni. Sono questi i due aspetti che potrebbero portare a chiarire la dinamica dell'incidente stradale nel quale ha perso la vita Raffaele Smaldone, capitano dell'Esercito Italiano deceduto dopo aver perso il controllo della sua moto su via del Foro Italico. Trentatre anni, nato a Bari, l'ufficiale lavorava a Viterbo e viveva con la compagna a Roma, dove risultava domiciliato. 

Appresa la notizia della morte di Raffaele Smaldone è stato proprio l'Esercito a volerlo ricordare con un messaggio diffuso sui canali social: "Gli uomini e le donne dell’Esercito in questo momento di grandissimo dolore sono vicini e si stringono coesi attorno alla famiglia del Capitano Raffaele Smaldone che ha tragicamente perso la vita questa mattina".

Esercito cordoglio Raffaele Smaldone-2

Una dinamica tutta da chiarire quella che ha portato alla morte del 33enne originario della Puglia. Secondo i primi accertamenti svolti dagli agenti del II Gruppo Parioli della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dalla dottoressa Donatella Scafati, nel corso dell'incidente non sarebbero rimasti coinvolti altri veicoli. Un sinistro autonomo quindi, con l'ufficiale che avrebbe perso il controllo della sua potente moto, una Yamaha MT 850, per poi essere sbalzato rovinosamente sull'asfalto. 

In condizioni disperate, il personale del 118 intervenuto sul posto ha provato a rianimare il 33enne, per poi trasportarlo d'urgenza con l'ambulanza all'ospedale Sandro Pertini, dove è poi morto a causa delle gravi ferite riportate nel corso dell'incidente. Chiusa la tangenziale per i rilievi scientifici, i 'caschi bianchi' hanno acquisito le immagini video del tratto di via del Foro Italico dove è avvenuta la tragedia, al fine di ricostruire la cause che hanno determinato la caduta e l'eventuale coinvolgimento di altri veicoli, aspetto sul quale al momento non sembrerebbero essere emersi elementi. 

Un incidente avvenuto su una strada ad alto scorrimento in pieno giorno (alle 12:00), in relazione al quale non ci sono state deposizioni da parte dei testimoni. Aspetto che potrebbe essere utile agli agenti della Polizia Locale al fine di accertare l'esatta dinamica dell'accaduto. Proprio in tale ambito i 'caschi bianchi' rinnovano l'invito affinché eventuali testimoni possano fornire elementi utili a ricostruire l'accaduto, fornendo i numeri del Comando al quale fornire una eventuale testimonianza: 0667693902 oppure 04 finale. 

Una tragedia che ha colpito i commilitoni, i parenti e gli amici di Raffaele Smaldone, con i genitori partiti dalla Puglia appena appresa la notizia per fare il riconoscimento della salma. Toccante il messaggio del cugino, omonimo della vittima, che postando una foto sul proprio profilo facebook abbracciato al cugino in divisa scrive: "Questa volta l'hai fatta grossa. Chissà quante te ne diranno i nonni e zio Dino, come ai vecchi tempi quando li facevi arrabbiare con le tue marachelle. Abbracciali tutti da parte mia. Ciao Cugi ti voglio bene". 

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