Gaia e Camilla morte in Corso Francia, Pietro Genovese ai domiciliari. Il Gip: "Strada colposamente buia"

Per il Gip, Genovese sarebbe "solito condurre veicoli dopo aver assunto sostanze alcoliche". Le ragazze rimaste uccise avrebbero invece avuto una "condotta vietata, incautamente spericolata"

Pietro Genovese è stato arrestato per omicidio stradale plurimo. Il ragazzo, figlio del regista Paolo, è ai domiciliari. Nell'incidente, avvenuto in Corso Francia, hanno perso la vita Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli. Subito dopo l'incidente Genovese era stato sottoposto all'alcol test e agli esami tossicologici. Il tasso alcolemico era tre volte superiore al livello consentito dalla legge.

Come ha sottolineato il Gip, l'uso di sostanze stupefacenti non è invece stato provato per questo il giudice ha escluso l'aggravante dell'alterazione psicofisica dovuta all'uso di sostanze stupefacenti.

Dai test effettuati all'ospedale Umberto I subito dopo l'incidente a Corso Francia, al 20enne è stato riscontrato un tasso alcolemico dell'1,4 ma, come scrive il gip Bernadette Nicotra nell'ordinanza di custodia cautelare con la quale ha disposto gli arresti domiciliari, "le sostanze stupefacenti riscontrate sebbene presenti ben potevano essere state assunte dal Genovese in epoca precedente". 

Secondo quanto ricostruito dalla giudice Genovese si era messo alla guida dell'autovettura nonostante avesse assunto bevande alcoliche e nonostante in passato gli fosse stata già ritirata la patente di guida per violazioni del codice della strada. Questo comportamento dimostra "noncuranza, se non addirittura disprezzo verso i provvedimenti e i moniti dell'autorità amministrativa e di pubblica sicurezza ed è sintomo di una personalità incline alla violazione delle regole".

Secondo il giudice "sussiste l'esigenza cautelare per il concreto pericolo di reiterazione della condotta criminosa". Non solo. Genovese al volante guidava con "imprudenza e imperizia" e "teneva una velocità superiore al limite consentito di 50 Km/h" e guidava inoltre senza tenere conto delle "condizioni della strada e del traffico (ora notturna, prossimità dell'intersezione con via Flaminia -  scarsamente illuminata - forte pioggia intermittente, intenso traffico pedonale e veicolare) così da non poter arrestare tempestivamente il veicolo a fronte di un ostacolo prevedibile".  

Infatti secondo il Gip nell'incidente mortale ha influito anche "un'illuminazione 'colposamente' insufficiente". Di contro le due 16enni investite e uccise hanno attraversato la strada col semaforo rosso, tenendo una "condotta vietata, incautamente spericolata, così concorrendo alla causazione del sinistro mortale". I funerali delle due adolescenti si svolgeranno il 27 dicembre alle 10:30 presso la parrocchia del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore, in via Flaminia Vecchia.  

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