Incidenti stradali

Incidente su via Tiberina, la moto si guasta e un'auto lo travolge: così è morto ex pilota di Formula 3

La polizia locale di Roma Capitale ha ricostruito gran parte dell'incidente mortale. Da capire, ora, come mai sia avvenuto l'impatto. Non è escluso che il conducente dell'auto possa essere stato accecato dal sole

Era a bordo strada, appoggiato alla sua moto Triumph che aveva appena subito un guasto, aveva chiamato anche il carroattrezzi e, nell'attesa, stava leggendo un libro. Un attesa, però, finita in tragedia: a travolgerlo una Ford Focus guidata da un 47enne. È morto così a 55 anni Paolo De Cristofaro, un ex pilota di Formula 3 e del motorsport nella Citroen Saxo Cup.

L'uomo, che avrebbe compiuto 56 anni ad inizio giugno, secondo quanto ricostruito dagli uomini del XV gruppo Cassia della polizia locale di Roma Capitale che indagano, stava tornando a casa quando, intorno all'ora di pranzo di domenica scorsa, è accaduta la tragedia all'altezza del chilometro 7 e 500 di via Tiberina, nei pressi di pian dell'Olmo.

L'incidente, tuttavia, non racconta di uno scontro tra la Ford Focus e la moto Triumph come si pensava in un primo momento. Vicino al corpo senza vita dell'ex pilota, infatti, è stato trovato un libro. La vittima lo stava leggendo prima di essere investito dall'auto, mentre era appoggiato alla sua due ruote guasta. È così che sono iniziate le indagini dei caschi bianchi che hanno ricostruito il tragico scenario andando sul luogo del sinistro anche il giorno successivo alla tragedia. 

Restano da capire, tuttavia, ancora alcuni punti relativi al perché è avvenuta la carambola. Primo tra tutti, se il 47enne alla guida dalla Ford Focus fosse o meno al cellulare al momento della guida. Per capirlo, gli investigatori hanno sequestrato il telefono. Bisognerà poi determinare, attraverso analisi tecniche, la velocità dell'auto e se - come sembra - l'automobilista possa essere stato accecato dal sole e quindi, abbagliato, potrebbe non aver visto Paolo De Cristofaro e la sua moto. 

Ipotesi che al momento non fanno esclude neanche un eventuale colpo di sonno. Di certo, gli esami di alcol e droga al quale è stato sottoposto il 47enne hanno dato esito negativo. L'uomo, come da prassi in questi casi, è indagato per omicidio stradale. 

Altro elemento appurato è che la vittima, che iniziò la sua carriera da pilota sul finire degli anni Ottanta e dopo la trafila nelle serie minori debuttò nella Formula 3, dopo il guasto aveva chiamato prima un carroattrezzi e poi i familiari per avvisarli del guasto. Nessun dubbio, quindi, sul fatto che la moto non fosse in marcia. 

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