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Immagine di archivio

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Incidenti stradali, Lazio regione più pericolosa per i pedoni: la metà dei morti a Roma

L'Associazione Sostenitori e Amici Polizia Stradale – comunica i dati dell'anno 2020 relativi ai decessi per investimenti di pedoni, con il nuovo Osservatorio Pedoni

Il Lazio è la regione d'Italia più pericolosa per i pedoni e a Roma c'è stata la metà dei morti rispetto a quelli contati in tutto il territorio. E' quanto emerge dall'Osservatorio Pedoni redatto dall'Associazione Sostenitori e Amici Polizia Stradale che ha comunicato i dati dell'anno scorso relativi ai decessi per investimenti.

"I dati sono provvisori e non ricomprendono i decessi avvenuti in ospedali a distanza di tempo. - spiegano dall'associazione - Questi numeri sono stati raccolti tra i 600 referenti di Asaps sul territorio nazionale e dai mass-media, e sono ovviamente parziali (anche se indicativi), in quanto i dati che verranno poi ufficializzati da ACI-Istat terranno conto solo dei decessi avvenuti entro trenta giorni dall'incidente".

Morti anche tanti minorenni

Nell'anno caratterizzato dalla grave emergenza dovuta alla pandemia da Covid-19 con un consistente calo dalla circolazione stradale e di conseguenza del numero di sinistri in Italia, dal 1° gennaio al 31 dicembre sono morti in Italia 240 pedoni, 150 uomini e 90 donne, 196 cittadini italiani e 44 stranieri. 

Dall'analisi dell'Asaps sull'età dei deceduti, emerge che ben 9 avevano meno di 18 anni (come Mattia, morto a 14 anni all'Infernetto), 115 avevano un'età tra i 18 e i 64 anni, 68 tra i 65 e gli 80 anni e ben 47 oltre gli 80 anni, con una anziana di ben 96 anni morta sulle strisce pedonali. Di un decesso non è stato possibile risalire all’età. 

Lazio regione più a rischio 

La Regione più a rischio per i pedoni è il Lazio con 30 decessi di cui 14 solo nel comune di Roma (il 17 dicembre due morti, uno sulla Pontina e una sul Lungotevere) , seguita dalla Lombardia con 28 morti di cui 6 solo nel comune di Milano.

Seguono la Campania con 22, la Sicilia con 19, il Piemonte con 18, l'Emilia Romagna con 16, la Toscana e il Veneto con 15. In fondo alla classifica con il minor numero di pedoni deceduti, la Basilicata con 2, la Provincia Autonoma di Trento con un decesso e la Valle d’Aosta senza pedoni che hanno perso la vita sulle strade valdostane.

Le differenze con gli anni precedenti 

Rispetto all'anno 2018, con 612 morti, e all’anno 2019, 534 decessi (fonte Aci-Istat), l'anno 2020 con 240 decessi sulle strade italiane, ha avuto una forte riduzione, con una media di 20 vite perdute al mese.

Il calo nei decessi è del 55% tra il 2020 e il 2019. Va ricordato l'anno nero per i pedoni, il 2002, prima dell'introduzione della patente a punti, quando fu raggiunto il picco di 1.226 morti.

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