Giovedì, 18 Luglio 2024
Incidenti stradali

Incidenti mortali: otto vittime in una settimana. A Roma e provincia un bollettino di guerra

Secondo il rapporto Aci-Istat nel 2022 la Capitale è maglia nera per incremento dei morti sulle strade

Giacomo, Angelo, Giangiuseppe, Zef, Maurizio, Alessandra e Giulia, che aveva solamente 15 anni. Sono i nomi delle vittime morte nell'ultima settimana sulle strade di Roma e provincia. Incidenti e investimenti, cambiano le modalità ma non purtroppo le conseguenze. Sette giorni che hanno cambiato radicalmente la vita dei familiari di otto vittime, molte delle quali hanno lasciato dei bambini piccoli orfani di genitori. Lasciando nello sconforto amici, mogli, mariti, fidanzate e parenti. 

Ostia Antica, Manziana, Palestrina, Velletri, Acilia, Valmontone e Marcellina, queste le comunità scosse da quello che giorno dopo giorno si presenta come un bollettino di guerra. Secondo i dati del sindacato della polizia locale Sulpl Roma - CSE FLPL - Dicca, alla data di venerdì 13 ottobre a causa di collisioni stradali a Roma: "100 deceduti; 100 prognosi riservate; 11195 feriti; 1868 pedoni; 23474 incidenti. Numeri da guerra civile", sottolinea il sindacato dei caschi bianchi.

"100 vittime di collisioni stradali sono un numero che impressionerebbe le coscienze in una guerra civile, qui a Roma non avvertiamo la stessa sensibilità - dichiara Stefano Giannini, vice segretario Sulpl Lazio -. Sembra sempre che possa capitare a qualcun altro quando in realtà ognuno di noi ogni giorno è a rischio. Noi come sindacato, fuori servizio, andiamo gratuitamente nelle scuole elementari e medie o formiamo i colleghi come domani a San Felice Circeo, ma non possiamo arrivare ovunque. Occorre che le istituzioni si decidano a investire risorse nella sicurezza stradale: arredo urbano, controlli asfissianti su velocità alcol e droghe e, base per futuri guidatori, tante ore di lezione a scuola per formare coscienze coscienti".

Tragico venerdì 

L'ultima vittima in ordine cronologico aveva appena 37 anni. Giacomo Pollino, in sella alla sua moto Yamaha R1 ha perso la vita venerdì 13 ottobre dopo essere finito contro il guardrail della via Maremmana Inferiore, nel territorio di Marcellina, dove viveva. Più grande di un anno, ma ancora troppo giovane per morire, è Angelo Nardecchia. La tragedia a Valmontone, a distanza di poche ore l'una dall'altra. L'uomo lascia due figli. Un tragico venerdì che si era aperto con un'altra vittima, Giangiuseppe Rosu, 65 anni. Il lavoratore Ama ha perso la vita dopo aver staccato dal turno di lavoro. Su via Saponara - fra Acilia e Casal Palocco - è finito in un canale a bordo della sua Citroen C3, per l'uomo i soccorsi sono stati vani. 

Otto vittime in sette giorni

Era invece un ex generale dei servizi segreti in pensione Zef Celi. Nato in Albania, in Italia da 30 anni, aveva lavorato al ministero dell'Interno e alla questura di Roma. Lo scorso 11 ottobre la sua vita si è interrotta mentre attraversava la strada a Velletri, nella zona dei Castelli Romani. Travolto da un'auto condotta da una donna, ora indagata per omicidio stradale. Tragico anche l'incidente che ha scosso le comunità di Palestrina e Zagarolo. Maurizio Ponzo e Alessandra Corradi hanno infatti perso la vita dopo che la vettura sulla quale viaggiavano con i loro figli si è scontrata frontalmente con un'altra auto, alla cui guida c'era un uomo poi risultato ubriaco. Una tragedia che ha lasciato due bambini piccoli senza genitori a soli 5 e 10 anni. Quindici anni è invece l'età in cui ha perso la vita la giovane Giulia Gargano. Investita da un'auto mentre attraversava sulle strisce a Manziana lo scorso 7 di ottobre assieme al suo fidanzato. Troppo gravi le lesioni riportate, la ragazza è poi deceduta il 9 di ottobre al policlinico Gemelli. Sempre lunedì scorso era stato un altro giovane, un 29enne peruviano a incrementare il bollettino di guerra. Trovato privo di vita in strada, il veicolo che lo ha colpito e ucciso si è però allontanato con gli inquirenti che stanno cercando di dare un nome e un volto al pirata della strada. 

Roma maglia nera per incremento morti sulle strade

Roma maglia nera per incremento del numero dei morti sulla strada. Come emerge dal rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali nella Capitale lo scorso anno, nel 2022 sulle strade di Roma si sono registrati 13.181 incidenti (11.129 nel 2021, 8.229 nel 2020 e 12.271 del 2019) con 16.618 feriti (13.862 nel 2021, 10.452 nel 2020 e 15.919 nel 2019) e 150 vittime (121 nel 2021, 104 nel 2020 e 131 nel 2019). Sono 48 le vittime tra i motociclisti, rispetto alle 45 del 2021, alle 30 del 2020 e 41 del 2019, mentre hanno perso la vita 5 ciclisti rispetto ai 3 del 2021, ai 5 del 2020 e ai 7 del 2019. Complessivamente, i veicoli a due ruote coinvolti in incidenti stradali nel 2022 sono stati 6.450 a fronte di 5.304 del 2021, 3.778 del 2020 e 5.791 del 2019. 

Il rapporto Aci-Istat 

Sono stati 286 i monopattini elettrici coinvolti in incidenti nel 2022, con 258 feriti e 3 morti mentre nel 2021 si erano registrati 198 incidenti, con 179 feriti e quattro vittime. Tra i pedoni si registrano 44 vittime rispetto alle 32 del 2021, alle 40 del 2020 e alle 42 del 2019. La distrazione alla guida e il mancato rispetto della segnaletica restano le prime cause della incidentalità: nel 2022 hanno provocato, complessivamente, il 51,1% dei sinistri rispetto al 52,6% del 2021, ma l’eccesso di velocità si conferma la principale causa degli incidenti mortali (29,2%). La maggior parte degli incidenti (85,5%) si registra sulle strade all’interno del centro abitato (dato in linea con quello degli anni precedenti), dove le vittime sono state 119, oltre i due terzi del totale.

Vittime giovanissime 

Crescono le vittime e i feriti tra i giovani. Nel 2022 sono stati 30 i morti tra i 18 e i 30 anni, con l’incremento del 67% rispetto ai 18 dell’anno precedente; 4.383 i feriti (+18% rispetto ai 3.712 del 2021). “I dati sull’incidentalità - ha dichiarato Giuseppina Fusco Presidente dell’Automobile Club Roma - restituiscono un quadro allarmante del fenomeno nella Capitale, con la crescita generalizzata del numero di incidenti, feriti e vittime della strada, che interessa tutte le categorie di utenti. Roma consegue il tragico primato, tra le città italiane, nell’incremento dei morti per incidenti stradali, compiendo un preoccupante passo indietro nella sicurezza. Addolora constatare - ha proseguito il Presidente - il sensibile incremento delle vittime tra i giovani".

"La crescente esposizione al rischio di incidentalità delle nuove generazioni impone l’adozione di politiche di informazione e formazione mirate a creare una nuova cultura e una nuova coscienza sui pericoli della strada, sul rispetto delle regole e sul valore della vita umana. Parallelamente - ha concluso la Fusco - l’intensità del traffico e la promiscuità dei veicoli in circolazione con la presenza dei nuovi mezzi di mobilità e di micromobilità, rendono ancor più evidente la necessità di interventi per la messa in sicurezza e l’adeguamento delle infrastrutture stradali, la razionalizzazione della circolazione urbana e l’implementazione dei controlli, strumento di repressione ma anche di prevenzione”.
 

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