I festeggiamenti per il compleanno, poi lo schianto fatale: così sono morti Mauro e Stefano

Nell'incidente sulla Casilina è rimasto gravemente ferito il conducente che proprio venerdì festeggiava il compleanno

Avevano deciso di festeggiare il compleanno di Fabrizio, girando i locali della zona e dei Castelli. Ieri mattina, poco dopo le 6.30, stavano tornando a casa. In particolare Fabrizio M., il conducente dell'auto ricoverato in gravi condizioni all'Umberto I di Roma, stava riaccompagnando Mauro Piccioni verso San Cesareo. Ad un certo punto però sulla Casilina, nel territorio di Colonna, si è parato loro davanti il destino, sotto forma di una bisarca carica di auto. Un impatto terribile, nel quale la Bmw è finita incastrata sotto il mezzo pesante. 

Per Mauro Piccioni, 33 anni e Stefano Porcù, 58, non c'è stato nulla da fare: nello scontro sono rimasti uccisi praticamente sul colpo e per estrarli dalle lamiere è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Chi è intervenuto descrive la scena come raccapricciante, tanto che per il riconoscimento delle vittime si è dovuto attendere il pomeriggio.

Corsa in ospedale invece per Fabrizio M., poi trasportato all'Umberto I di Roma: qui si trova ricoverato in terapia intensiva. Effettuati, come sempre avviene in caso di incidente, gli esami per determinare l'eventuale presenza di alcol o droga.

Al momento, quel che è certo, è che il tir bisarca stava uscendo da un distributore di benzina per immettersi in marcia verso Frosinone. Proprio in quel momento sopraggiungeva la Bmw che non è riuscita ad evitare l'impatto. Secondo quanto si apprende l'autista del mezzo pesante, originario della provincia di Frosinone, sotto choc ha raccontato la sua versione, quella della classica manovra per uscire dal distributore. 

I tre tornavano a casa dopo una nottata di festa. Il conducente dell'auto infatti venerdì aveva compiuto gli anni e aveva passato la sera prima e la notte a divertirsi con gli amici. A ricostruire i fatti saranno gli agenti della stradale di Colleferro. 

La notizia ha  ovviamente sconvolto gli abitanti di Palestrina e San Cesareo, le due cittadine a sud di Roma di cui sono originarie le vittime. Le due comunità si sono strette nel dolore ai familiari e a tutti coloro che li conoscevano cosi come ha fatto il sindaco di Palestrina Mario Moretti che ha "espresso cordoglio e vicinanza alle famiglie coinvolte da questa tragedia".

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