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Martedì, 25 Giugno 2024
Incidenti stradali

Quattro vittime in 24 ore: sulle strade di Roma si muore anche alla vigilia di ferragosto

Due uomini in sella ai loro scooter sono morti sulla Cristoforo Colombo e a Ostia. La provincia di Roma si conferma maglia nera per il numero di pedoni morti

Quattro morti in ventiquattro ore. Le strade di Roma e provincia si confermano insanguinate. Da inizio anno sono novantotto le vittime di incidenti stradali, una conta che non accenna a fermarsi nemmeno durante la vigilia di ferragosto con le città sempre più vuote. Nella periferia sud della Capitale, tra l'Eur e Ostia, due uomini sono morti mentre erano in sella ai loro scooter.

La strage di pedoni

Tra Santa Marinella e Monterotondo, invece, due pedoni sono stati investiti e uccisi. Un dato, quest'ultimo, che conferma il Lazio come regione con la maglia nera per pedoni morti. Secondo i dati di Asaps, l'associazione di sostenitori e amici della Polizia Stradale, in collaborazione con Sapidata, sulle strade italiane sono morti 257 pedoni. Nel Lazio è una vera strage con 45 decessi, un sesto del totale, di cui ben 24 a Roma e provincia.

Incidenti stradali a Roma: la mappa dei municipi e degli incroci più pericolosi 

Incidenti mortali all'Eur e Ostia

L'ultimo incidente mortale, in ordine di tempo, è avvenuto questa mattina all'Eur, all'altezza di via Cristoforo Colombo, nel tratto che incrocia con viale Libano. Lì, nella carreggiata che porta verso il raccordo anulare, intorno alle 8:30 del mattino Saverio Piccioni - titolare dello stabilimento Kursaal - ha impattato contro un autocarro Iveco con al volante un uomo. 

Terribile lo scontro. L'uomo in sella al mezzo a due ruote è morto sul colpo. In cinquantunenne guidava uno scooter Honda Sh, la stessa marca e modello del mezzo che portava anche Fabio Consoli, lui morto a sessantuno anni alle quattro del mattino del giorno precedente. Una sinistra coincidenza. Orafo di professione e molto conosciuto a Ostia, Consoli ha perso il controllo dello scooter in via dei Pescatori. In entrambi i casi indaga la polizia locale.

"Servono interventi urgenti"

Le due tragedia hanno di nuovo riacceso i fari sugli arredi stradali, dall'asfalto all'illuminazione pubblica, che potrebbero consentire più vie di fuga soprattutto per chi percorre le strade di Roma su moto e motorini. La pensa così Raffaele Paciocca, vigile e sindacalista della Cisl: "Questi drammatici incidenti ci obbligano a ricordare quanto sia importante portare avanti una politica di potenziamento della sicurezza stradale che deve necessariamente essere perseguita e non sia più rinviabile. Il miglioramento delle condizioni e della qualità dell'asfalto, la manutenzione del verde adiacente le strade, la illuminazione pubblica efficiente, la segnaletica visibile ed efficace, la videosorveglianza stradale, oltre ai progetti di sicurezza con l'impiego delle forze dell'ordine, la formazione nelle scuole di ogni grado, diventano irrinunciabili. Servono investimenti praticabili con i fondi del Pnrr per abbattere ogni indice di rischio, anche installando rilevatori di velocità e tutor".

Nella Capitale dell’insicurezza stradale mancano gli autovelox 

Due morti a Santa Marinella e Monterotondo

Anche in provincia di Roma la situazione non è migliore. Due pedoni sono stati investiti e uccisi in un giorno e un altro è in gravissime condizioni. Nella serata di domenica Santa Marinella, sul lungomare, Isabella Laurenti è morta a settantasei anni. Era in compagnia di suo marito - lui in prognosi riservata in ospedale - quando sono stati falciati da una Volkswagen Polo guidata da una donna di ottantaquattro anni.

Per Laurenti non c'è stato nulla da fare. Ieri mattina, invece, un uomo che stava facendo jogging a Monterotondo è stato anche lui centrato in pieno da un'auto mentre stava attraversando la strada. Il runner aveva quarantanove anni.

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