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Investito sulla Roma Fiumicino, la vittima aveva accostato per recuperare dei soldi in strada

Due le ipotesi: i soldi volati via dal finestrino oppure che il denaro fosse già in strada. Ieri pomeriggio un testimone ha consegnato 360 euro ai carabinieri

Si chiamava Marco Querini il 56enne morto ieri nell'incidente sulla Roma Fiumicino dopo essere stato investito da una Fiat 500 guidata da una donna di 84 anni. Un impatto che ha scaraventato l'uomo, residente al Portuense, diversi metri più avanti, provocandogli lesioni letali. Morto pochi minuti prima dell'arrivo dell'elicottero, sull'incidente in cui è rimasto ucciso rimangono ancora punti da chiarire. E sabato, con il passare delle ore, i dubbi sono andati man mano ad aumentare. 

Cosa abbia spinto Querini ad accostare l'auto e a scendere dall'auto è la principale domanda che dovrà trovare risposta da parte di chi indaga. Alle forze dell'ordine e ai soccorittori intervenuti per primi sul posto la scena che si è presentata davanti è stata quella di un corpo, agonizzante, con delle banconote a poca distanza. Da qui la prima potesi che il denaro, a causa forse del finestrino aperto della sua Opel Corsa, potesse essere volato via, spingendo la vittima a fermare l'auto sulla corsia d'emergenza e a scendere per recuperarlo. 

Il quadro si è complicato nel corso del pomeriggio quando alla stazione dei carabinieri di Villa Bonelli si è presentato un uomo, testimone dell'incidente. Ai militari ha consegnato 360 euro raccolti sul punto dell'impatto - il chilometro 6 e 800 in direzione Roma - e ha raccontato di come altre persone, una volta fermate le auto per l'incidente, abbiano preso e portato via le banconote. Una somma quindi importante quella presente in strada in quel momento. Da qui l'ulteriore ipotesi, ovvero che i soldi fossero già presenti in strada, dispersi chissà da chi e chissà come (eventualmente anche questo dovrà essere accertato ndr), e che Querini, dopo averli visti, abbia deciso di fermare l'auto per recuperarli. 

Il caso è affidato agli agenti della Polizia stradale che hanno acquisito quanto raccolto dai carabinieri. In corso di analisi anche i filmati delle telecamere che è stato possibile recuperare.

Una vicenda, quella legata all'incidente sulla Roma Fiumicino, che porta a ricordare come, in caso di oggetti smarriti in strada, sia più prudente contattare la polizia stradale o l'Anas che, con i propri operatori, provvedono ad intervenire per il recupero attuando, laddove necessario, anche chiusure della strada.

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