Domenica, 25 Luglio 2021
Incidenti stradali Finocchio / Via di Fontana Candida, 211

Finocchio: caccia al pirata della strada che ha ucciso Luciano Zarlenga. Diffusa la foto

Il conducente dell'auto che ha ucciso il 52enne di Frascati sarebbe uno straniero, residente a Treviso ma domiciliato da parenti in zona Colle Mattia. Su autorizzazione del Pubblico Ministero diffusa la sua foto

Caccia aperta al pirata della strada che nel pomeriggio di ieri, 5 novembre, ha investito e ucciso Luciano Zarlenga. I vigili del gruppo SPE del Comandante Antonio Di Maggio e quelli del VI gruppo Torri del Comandante Moretti sono sulle tracce di un giovane di etnia slava, L.C. le sue iniziali. In possesso dei vigili una foto, diramata alla stampa su autorizzazione del pubblico ministero Pierluigi Cipolla. Un uomo a cui si è giunti dopo una serata convulsa, fatta di testimoni, intense ricerche e anche momenti di tensioni. Anche ora, nella mattinata del 6 novembre, nella zona di Colle Mattia Borgata Finocchio, Colonna e Frascati è in atto un vero e proprio assedio. Qui si nasconderebbe il giovane investitore.

L'INCIDENTE DI IERI - Sono le 16.20 quando Luciano Zarlenga sta scendendo da Monte Compatri e percorre via Fontana Candida. In un tratto in discesa viene centrato da un'utilitaria nera. Zarlenga  viene sbalzato in aria e finisce sull'asfalto. Gravissime le lesioni riportate. Sul posto arriva un'ambulanza e un elicottero. I soccorsi però sono inutili. L'uomo, originario di Frascati, muore sul posto. Nel frattempo il conducente dell'auto si da alla fuga. Testimoni riferiscono di una Yaris Nera. Altri di una Honda Jazz. La seconda indicazione sarà poi quella giusta. 

VIGILI - Sulle tracce del fuggitivo si mettono i vigili. Una fuga disperata quella dell'investitore, fatta anche di tentativi di riparare il mezzo. La sua auto viene vista scappare in zona Colonna. Un testimone riferisce di un'utilitaria nera finita in un vigneto in via Olivarella, zona Torre Jacova - Colle Mattia. E' l'indicazione giusta. A ritrovare il mezzo incidentato sono gli uomini di Antonio Di Maggio. In particolare è proprio il comandante dello SPE ad intervenire sul posto e a rendersi conto che i danni (parabrezza rotto e paraurti danneggiato) sono compatibili con l'incidente. L'auto è abbandonata. Non c'è traccia del conducente e si apprende che la stessa era senza assicurazione. Dalla targa si risale alla proprietaria, una residente a Ponte di Nona. 

PONTE DI NONA - Si corre in via Mattè Trucco, a Nuova Ponte di Nona. Si bussa alla porta della donna che però impaurita non apre. Sale la tensione. Un'opera di convincimento però la persuade a collaborare. L'auto non è più sua. Da poco l'ha venduta ad un uomo, titolare di una rivendita a Giugliano (in provincia di Napoli), intestatario di altri 500 veicoli. Si corre da lui, ma quest'ultimo si rivela solo un prestanome. L'Honda Jazz è in dotazione ad un giovane di etnia slava le cui iniziali sono L.C, residente a Treviso ma domiciliato da parenti in zona Colle Mattia. Si è riusciti a risalire a lui attraverso la rete di informatori che il gruppo Sicurezza Pubblica ed Emergenziale ha nel tempo costruito tra i rom del territorio del VI municipio.

Nel suo appartamento è però irreperibile. Di fatto è un fuggitivo. Su autorizzazione pubblico ministero Pierluigi Cipolla i vigili hanno deciso di diffondere la foto. Chiunque lo riconosca o avvisti puo'rivolgersi alle utenze del Gruppo Sicurezza Emergenziale 0667696700/0667696712.

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