Incidenti stradali

Da inizio anno 8800 incidenti: coprifuoco e chiusure per la pandemia non fermano la strage. Trenta le vittime

I dati della Polizia Locale di Roma Capitale sulle strade urbane della città

L'ultima tragedia in ordine di tempo è quella di via di Vigna Murata dove ha perso la vita un automobilista di 33 anni. Un conto drammatico che si aggiorna ogni giorno di nuove vittime, di nuovi feriti. Tragedie stradali che neanche il coprifuoco e le chiusure per contrastare la pandemia sono riusciti a fermare. Ed ora, con le riaperture e il ritorno alla normalità, si registra un picco che riporta il numero degli incidenti ai livelli del 2019.

Quattordici le vittime solamente in questo mese di maggio, quasi un morto ogni due giorni. Dati relativi solamente agli interventi della Polizia Locale e che non contemplano superstrade ed autostrade, né tantomeno gli interventi di carabinieri e Polizia di Stato. Numeri che se confrontati al 2020 (dove le chiusure ed il lockdown furono totali e più stringenti) sono maggiori, ma in calo rispetto all'anno prima (2019) quando Coronavirus e coprifuoco erano concetti impensabili e le strade erano "vive" ogni giorno sette ore in più.

Incidenti a Roma nei primi cinque mesi del 2021 

Nel dettaglio, sull'intero territorio di Roma Capitale, dal 1 gennaio al 19 maggio 2021, la Polizia Locale ha eseguito circa 8800 interventi per incidenti stradali. Nello stesso periodo del 2019 erano stati circa 11700 gli incidenti rilevati dalle pattuglie. Numero relativamente più basso invece si registra nel 2020, da collegare al lockdown totale iniziato nel mese di marzo ( 6700 gli incidenti rilevati nel periodo preso in considerazione). In generale sul totale incidenti, sia quest’anno che negli anni precedenti, il numero più elevato è quello senza feriti (quest’anno circa 6mila su circa 8800).

Quest’anno 30 le vittime se si prende in considerazione il medesimo periodo (1 gennaio/19maggio) dell’anno 2019 erano state in numero nettamente superiore (47 vittime). Nel 2020 (con il coprifuoco in corso) un numero leggermente inferiore a quello attuale (26 vittime).

Investimenti a Roma 

Dall’analisi eseguita dal Comando Generale della Polizia Locale, che effettua un monitoraggio costante e specifiche analisi di settore in tema di sicurezza stradale, si rileva una netta riduzione delle vittime a seguito di investimento: 9 pedoni deceduti nel 2021, mentre nello stesso periodo nel 2020 erano 11 e nel 2019 ben 18. 

Automobilisti numero maggiore di vittime 

Il numero maggiore dei deceduti si registra nei conducenti di auto, anche in relazione al fatto che l’autovettura risulta il mezzo, in valore assoluto, con cui si svolgono gli spostamenti e si rilevano maggiori lesioni per gli occupanti coinvolti. Anche il numero dei feriti è maggiore tra gli occupanti delle auto, di poco inferiore quello degli utenti delle due ruote (1442 feriti in auto e 1180 per i motoveicoli, 70 per i ciclomotori).

Analisi dell'incidentalità a Roma 

Questa analisi dell’incidentalità viene eseguita dal Comando Generale della Polizia Locale di Roma Capitale attraverso un monitoraggio costante dell’attività delle pattuglie e raccolta dati successivamente analizzati secondo benchmark di riferimento e classificazioni che predono in considerazione diverse variabili. Il tutto al fine di ridefinire le modalità di controllo , di prevenzione e repressione di condotte che emergono più determinati nel causare incidenti stradali. 

Uno studio poi condiviso con enti competenti per incentivare la valutazione e la realizzazine di adeguati correttivi in tema di sicurezza stradale. Importante a tale fine l’analisi delle dinamiche e dei comportamenti attivi e passivi per cui si cerca di analizzare ogni possibile correlazione con la possibile spiegazione della causa di incidente.

Le tipologie di incidenti 

In relazione alla natura dell’incidente, dai dati raccolti, emerge che lo scontro frontale/laterale e laterale sono quelli con percentuale più alta. Mentre, tra i comportamenti irregolari più ricorrenti, le dinamiche analizzate riconducono maggiormente all’alta velocità , all’omessa precedenza,  al cambio di direzione o di corsia o alla mancata distanza di sicurezza.

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