Incidenti stradali Castelnuovo di Porto / Via Sant'Antonio

Travolta da un treno a Castelnuovo di Porto: nasce il gruppo 'Barriere per vivere'

La nascita del gruppo dopo la tragedia che ha visto la morte di Maria Francesca Martinico, deceduta lo scorso 2 gennaio dopo essere stata travolta da un convoglio ferroviaro mentre attraversava il passaggio a livello senza barriere di via Sant'Antonio

"Parlo con un filo di voce ed entro in punta di piedi perché so che urlare e fare clamore in modo sbagliato non approda a nulla". Queste le parole di Patrizia Maccarelli, amica e concittadina di Maria Francesca Martinico, la donna deceduta a bordo della sua Nissan Micra lo scorso due gennaio dopo essere stata travolta da un treno lungo il passaggio a livello incustodito di via Sant'Antonio a Castelnuovo di Porto. In seguito alla vicenda è nato un gruppo, "Barriere pe vivere", che si propone di tutelare i cittadini in quel tratto di strada diventato ormai un incubo per tutti.

LA LETTERA - "Il giorno 2 gennaio su una nostra concittadina e amica, una madre e una donna come tante ha perso la vita nello scontro con il treno Roma-Viterbo - scrive Patrizia Maccarelli - mentre attraversava il passaggio a livello. Se pur vero che l'attenzione è sovrana, vero è anche che quel passaggio, come altri sul tratto ferroviario della Roma nord non sono provvisti di barriere e che spesso i segnali non funzionano o si incantano. Senza tenere conto che in alcuni il segnale verde o rosso con il sole contro non è assolutamente visibile". Lo sfogo della donna arriva in seguito all'ultimo di una lunga serie di incidenti avvenuti sulla suddetta tratta. Risale allo scorso maggio l'urto tra un treno e uno scuolabus che fortunatamente al momento dell'impatto risultava vuoto.

BARRIERE PER VIVERE - "Adesso basta - tuona la Maccarelli -. Con il principio della pura disattenzione umana allora non dovremmo avere le cinture di sicurezza oppure accendere i fari in galleria, né tantomeno avere curve segnalate con guard rail luminescenti. Io credo che intanto bisogna mettere in sicurezza ciò che è pericoloso e questi passaggi lo sono. È nato un gruppo, "Barriere per vivere", per far si che ciò si realizzi, per evitare altre morti inutili, per consentire agli abitanti di tornare alle proprie case sicuri".

Intanto è stata organizzato anche un incontro per domenica 12 gennaio alle ore 10.00 alla stazione Castelnuovo di Porto per discutere di eventuali proposte e rimedi. "Abbiamo bisogno di una voce".

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