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Foto Ansa

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Incidente Corso Francia, dopo la morte di Gaia e Camilla arrivano gli autovelox

Il comandante della polizia municipale Antonio Di Maggio: "Più attenzione alla guida": Codacons: "Chiudono stalla dopo che sono scappati buoi"

Dopo la tragedia di Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli, le due 16enni investite e uccise a Corso Francia, su quel tratto di strada si parla di installare autovelox. Quella arteria della Capitale, da molti, è ritenuta una delle più pericolose.

La serie di incidenti stradali avvenuti a Roma nell'ultimo anno e la strage di pedoni per le strade della città eterna, ha fatto però tornare d'attualità la necessità di installare occhi elettronici nelle vie a scorrimento veloce. Secondo quanto ricostruito, il Campidoglio, la Prefettura e la Polizia Locale installeranno presto una serie di velox. 

Tra le strade interessate la via Aurelia, la Cristoforo Colombo, Foro Italico, via della Magliana, viale dei Romagnoli, via di Tor Bella Monaca, e i viadotti dei presidenti della Repubblica fra Vigne Nuove e Bufalotta. 

La notizia ha però suscitato immediatamente l'ira del Codacons. "Il Comune di Roma e la Polizia Municipale chiudono la stalla dopo che i buoi sono scappati, e decidono di installare autovelox sulle strade killer della capitale troppo tardi" affermano dall'Associazione dei Consumatori, che attacca l'amministrazione e i vigili urbani.

"Da anni il Codacons e le associazioni delle vittime delle strade chiedono di potenziare i controlli sulle strade della capitale proprio per arginare la strage di pedoni registrata in città - spiega l'associazione - Solo oggi Comune e Vigili si svegliano. Questa è la prova delle responsabilità di Comune e forze dell'ordine che, consapevoli dei rischi esistenti su alcune arterie, non si sono fino ad oggi attivati per garantire la sicurezza stradale".  

L'appello dei genitori di Gaia e Camilla

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Nel suo sentito messaggio ai vigili urbani e alla cittadinanza, il comandante del corpo Antonio Di Maggio ha sottolineato proprio come "in occasione di queste festività natalizie il mio primo pensiero va alle famiglie colpite da tragici eventi come quelli in cui hanno perso la vita prematuramente Gaia e Camilla".

A Pietro Genovese e più in generale tutti coloro che si mettono alla guida, Di Maggio li invita "a riflettere su comportamenti che finiscono per distruggere famiglie intere. Quanto accaduto, lascia un segno profondo su tutti noi e spero che serva da monito per gesti dalle conseguenze drammatiche. Non mi stancherò mai di ripetere parole, che spero non restino vuote, e ricordare ancora una volta di porre la massima attenzione quando ci si mette al volante, di non bere, di rispettare i limiti di velocità e di evitare tutte quelle condotte che possono mettere a repentaglio la propria vita e quella altrui". 
 

 



 

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