Labico prega per Emanuele Frija, il 21enne lotta fra la vita e la morte dopo un incidente stradale

Il giovane era il fratello maggiore di Valerio, morto investito da un treno lo scorso mese di gennaio

A sinistra Emanuele Frija, a destra il fratello Valerio

Una comunità sconvolta. Siamo a Labico, piccolo paese della provincia sud della Capitale. Proprio qui abita la famiglia di Emanuele Frija, rimasto gravemente ferito in seguito ad un incidente stradale avvenuto la notte del 17 ottobre in via Artena a Valmontone. Nella Fiat Stilo condotta dal 21enne una ragazza, una 20enne di Palestrina rimasta anch'ella ferita e trasportata all'ospedale di Colleferro. La notizia suo ricovero d'urgenza di Emanuele Frija al Policlinico Umberto I di Roma si è diffusa rapidamente, e tra gli abitanti del Comune della provincia romana è calato un velo di sconforto. Tanti quelli che si chiedono come può la sfortuna accanirsi contro una stessa famiglia nel giro di pochi mesi.

Emanuele Frija ferito in un incidente a Valmontone

Il ragazzo che sta lottando tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva del nosocomio universitario romano dopo il drammatico incidente di martedì notte nei pressi del Valmontone Hospital è Emanuele Frijia (nella foto in alto a sx), il fratello maggiore di Valerio, il giovane morto sotto un treno a metà gennaio. Una morte assurda che dopo circa un anno ancora non trova una spiegazione razionale.   

Il dolore per la morte del fratello minore

Come scrive Daniele Flavi su FrosinoneToday, il fratello più grande Emanuele che noi abbiamo incontrato più volte dopo l’assurda morte di Valerio, ovviamente era rimasto traumatizzato, cosi come ovviamente anche i genitori, e non c’era giorno che non pensava al fratellino volo in cielo troppo presto ed per ricordarlo e per chiedere di fare chiarezza su questa vicenda aveva anche organizzato una fiaccolata per le strade del paese.

Il toccante post su facebook

In un post su facebook del 26 luglio scorso (giorno del 16esimo compleanno di Valerio) Emanuele si chiede come sia possibile che lui non ci sia più: “Tu ora non ci sei più. Sono passati più di sei mesi e la tua mancanza diventa sempre più grande. Come si fa a convivere col pensiero di non vedere più tuo fratello per il resto della tua vita? La mia vita, quella di papà e di mamma sono cambiate radicalmente e ancora non sappiamo perché e come può essere successo. La cosa che fa più male e non vederti crescere insieme a me. Oggi avresti compiuto sedici anni fra un pò avresti cominciato a guidare e io potevo essere per te un ottimo maestro. Fra tre anni dovevi affrontare l'esame di maturità e ovviamente da fratello maggiore ti avrei aiutato. Invece tutto si è fermato maledettamente il 13 gennaio 2018. Il tuo zaino di scuola ha ancora i libri dentro, il tuo letto è ancora fatto, l'ultima sigaretta te l'ho lasciata sopra la tua scrivania. Ancora non mi rassegno al fatto che non tornerai mai più”.

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La speranza

Ad un certo punto Emanuele spera di rincontrare il fratellino in un’altra vita o in paradiso ma speriamo che riesca a salvarsi e che questo momento arrivi più tardi possibile cosi da poter restare a fianco ai genitori straziati dal dolore. “Spero di rincontrarti prima o poi, in un altra vita, in paradiso o magari in un sogno. Ti devo raccontare – prosegue Emanuele nel post sul social - un sacco di cose e avrei molte domande da farti. Il 26 luglio è sempre stato un giorno di festa ora non lo è più, è diventato il giorno dei grandi rimpianti, Spero che lassù almeno festeggerai il tuo compleanno serenamente e ricorda che il nostro non è stato un addio ma un arrivederci perché magari fra tanti anni staremo insieme di nuovo. Buon compleanno frate'”.

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