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Foto facebook studio legale Pacifici

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Investito da una Smart, Domenico Proto muore dopo 36 ore di agonia

L'incidente giovedì a piazza Epiro. Gravi le condizioni e ieri la notizia del decesso di "Mimmo", il tabaccaio. Il cordoglio del quartiere

Non ce l'ha fatta Domenico Proto, il 46enne tabaccaio investito da una Smart giovedì sera a piazza Epiro. L'uomo ha smesso di lottare ieri poco dopo pranzo: troppo gravi le lesioni riportate e che ne avevano richiesto il trasporto in codice rosso al San Giovanni. Qui era entrato in coma, dal quale purtroppo non si è svegliato. 

L'incidente 

Il sinistro si è verificato giovedì sera poco prima delle 21. A travolgerlo, all'altezza dell'intersezione con via Mauritania, una Smart guidata da un 60enne. Dopo l'impatto in conducente della citycar si è fermato, allertando i soccorsi. Lo stesso è stato agli esami tossicologici di rito, risultando negativo al test.

Numerosi i testimoni presenti che hanno riferito quanto visto agli agenti del VII gruppo Appio della Polizia locale di Roma Capitale. In particolare, dai rilievi effettuati e dalle testimonianze andrà verificato se, come sembra, Proto stesse effettivamente attraversando sulle strisce quando è stato travolto dalla Smart. Quest'ultima è finita con il parabrezza distrutto, a testimonianza della forza dell'impatto.

Il cordoglio

Domenico Proto era molto noto nel quartiere. Titolare di un tabacchi sulla piazza, tutti lo conoscevano come "Mimmo" e prima ancora del nome oggi ne ricordano il sorriso. "C'era lui con il suo sorriso e la sua educazione, ogni volta che entravo. Davvero da ammirare", scrive Flavia F.. E ancora: "Ti ho visto giovedi e abbiamo scherzato insieme rimarrai sempre nel mio cuore", Giuseppe B. "Ora sarai al fianco di tua mamma", scrivono in tanti. Mamma di Proto che era mancata da poco e alla quale l'uomo, come testimonia il suo profilo appariva molto legato. "La vita di una bella persona è stata cancellata in un attimo. Una famiglia è caduta nella disperazione per una tragedia assurda", conclude Massimo R. .

La rabbia e la richiesta di intervento

Cordoglio e non solo. Sì perché nella zona i residenti da tempo segnalano la pericolosità degli attraversamenti, lo stato delle strade, in generale la mancanza di sicurezza. Solo pochi giorni prima dell'incidente di giovedì era stata ripristinata l'illuminazione. "Prima di attraversare la strada", racconta l'avvocato Simone Pacifici, residente in zona, "eravamo costretti a segnalare la nostra presenza con la luce dei cellulari". E proprio l'avvocato Pacifici, tre giorni prima dell'incidente, aveva inviato un esposto alla sindaca, al VII gruppo e all'Ama per chiedere la messa in sicurezza dell'attraversamento con via Pandosia "dove è stato posizionata una campana di vetro sulle strisce pedonali". Due anni fa, sempre a piazza Epiro, era stata investita una bambina. In zona da anni tante sono le criticità segnalate e la tragedia che ha coinvolto Domentico Proto sembra aver riacceso la luce e la rabbia dei residenti che stavolta sembrano intenzionati ad andare fino in fondo.

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Il Comitato Mura Latine

Su facebook il comitato Mura Latine scrive: "Stavamo scrivendo l'ennesima protesta per la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, quando ci ha raggiunto la notizia che Mimmo non c'è l'ha fatta. Oggi pomeriggio alle 18 saremo a Piazza Epiro per commemorare ancora una vittima della strada. Le proteste le inviamo via PEC alle istituzioni".

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