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Tragedia nella sera dell'Epifania: auto contro il muro del cimitero, morti due giovani

Per Dante Cappai ed Erik Vuka nulla da fare: sono morti a Montorio Romano mentre con l'auto condotta dal secondo percorrevano una strada in discesa

Due giovani vite spezzate la sera dell'Epifania. Tragedia stradale a Montorio Romano, Comune della provincia romana, dove hanno perso la vita due ragazzi di 23 e 25 anni. Dante Cappai ed Enrik Vuka, questi i nomi delle due giovani vittime. 

L'incidente stradale è avvenuto nella serata del 6 gennaio nella zona del cimitero, fuori dal centro abitato del Comune a nord della Capitale. Qui, per cause in via di accertamento, la Peugeot 206 condotta da Enrik Vuka, è uscita fuori strada mentre percorreva in discesa in direzione Nerola via Roma. Invasa la corsia opposta, la vettura ha impattato violentemente contro il muro di cinta del camposanto. 

Tragica la scena che si sono trovati davanti i soccorritori intervenuti sul posto che non hanno potuto far altro che constatare il decesso del passeggero, Dante Cappai. Estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco di Montelibretti, Enrik Vuka è stato trasportato in condizioni critiche dall'ambulanza del 118 all'ospedale Sant'Andrea, dove è deceduto poco dopo l'arrivo al nosocomio di Grottarossa. 

Da accertare la dinamica dell'incidente stradale, che non avrebbe visto coinvolti altri mezzi, sul posto per svolgere i rilievi scientifici i carabinieri della stazione di Nerona. Sequestrata la Peugeot 206, la salma di Dante Cappai è stata traslata all'istituto di medicina legale de La Sapienza mentre quella di Erik Vuka nella camera mortuaria dell'ospedale Sant'Andrea. 

Nato a Cagliari, Dante Cappai era autista e viveva a a Nerola mentre Enrik Vuka, nato in Albania, era residente a Montorio Romano. Sotto choc le due piccole comunità dove si è consumata la tragedia. "L’ amministrazione comunale – si legge in una nota del comune di Montorio Romano – esprime con immenso dolore le più sentite condoglianze e la sua vicinanza alle famiglie, agli amici e amiche di Dante ed Enrik”.

Sgomento nelle parole del sindaco di Nerola Sabina Granieri. “E poi arrivano delle notizie che ti frantumano il cuore e ti ricordano come uno schiaffo in faccia improvviso di quanto sia precaria la vita”.
 

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