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Venerdì, 14 Giugno 2024
Incidenti stradali Casal de Pazzi / Via Nomentana, 960

A processo lo scooterista che investì e uccise Claudio Iacoponi sulla Nomentana

La prima udienza è fissata per il primo aprile 2025. L'incidente avvenne il 16 ottobre 2020 a Talenti

Andrà a processo il motociclista che ha investito e ucciso Claudio Iacoponi, ma la famiglia della vittima dovrà aspettare ancora altri due anni per rendergli un po’ di giustizia. All’esito dell’udienza preliminare tenutasi mercoledì 21 giugno 2023, in tribunale a Roma, accogliendo la richiesta del pubblico ministero della procura capitolina titolare del relativo procedimento penale, il dottor Maurizio Arcuri, il gup Nicolò Marino ha rinviato a giudizio per il reato di omicidio stradale M. T., oggi 48 anni, di Guidonia Montecelio (in provincia di Roma)- E' accusato di aver travolto con il suo scooter il 61enne, mentre attraversava a piedi la Nomentana, e ritenuto dal magistrato inquirente l’unico responsabile della tragedia: il legale dell’imputato ha chiesto il non luogo a procedere, ma invano. Un risultato importante per i familiari del sessantunenne, assistiti da Studio3A-Valore, che però dovranno fare i conti con i tempi lunghissimi della giustizia: la prima udienza dibattimentale del processo è stata fissata per il primo aprile 2025.

Claudio Iacoponi investito e ucciso sulla Nomentana

Il drammatico incidente è accaduto il 16 ottobre 2020, alle 6:30 del mattino, in via Nomentana, all’altezza del civico 960 e dell’intersezione con via Gaspara Stampa, nel quartiere Talenti. Iacoponi, che risiedeva con la sua famiglia a Monastier, in provincia di Treviso, ma che lavorava a Roma e quindi alloggiava nella Capitale dal lunedì al venerdì, e che era peraltro reduce da una frattura a una gamba riportata in seguito a una caduta e deambulava ancora con le stampelle, stava attraversando la carreggiata, da sinistra a destra rispetto al senso di percorrenza della motocicletta, quando M. T., che procedeva sulla Nomentana in direzione Roma centro su uno scooter Piaggio Mp3, lo ha travolto.

CLAUDIO IACOPONI

Il rapporto della polizia locale 

Il sostituto procuratore, anche sulla base del rapporto degli agenti della polizia locale del III gruppo Nomentano, che hanno effettuato i rilievi, e della perizia cinematica affidata a un consulente tecnico ad hoc, l’ingegner Fabrizio Ceramponi, per ricostruire dinamica, cause e responsabilità del sinistro, ha imputato al motociclista, per citare la richiesta di rinvio a giudizio formulata al termine delle indagini preliminari, “colpa consistita in negligenza, imprudenza e imperizia e in violazione di precetti del Codice della Strada”, per “non aver regolato la velocità del proprio veicolo, che viaggiava a circa 63 km/h, velocità superiore al limite consentito per i centri urbani, con conseguente limitazione della propria capacità di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, circostanza che non gli consentiva di frenare in modo appropriato ed evitare d’investire Claudio Iacoponi”.

Morto 5 giorni dopo l'incidente 

Il resto, purtroppo, è tristemente noto: il sessantunenne è stato sbalzato a svariati metri di distanza sbattendo violentemente il capo e riportando un gravissimo trauma cranico con edema cerebrale: trasportato in condizioni disperate all’ospedale San Giovanni, dopo cinque giorni di agonia, il 21 ottobre, è spirato. Nessun dubbio sulle cause del decesso, determinato dalle gravissime lesioni prodotte dell’investimento, come confermato dall’autopsia disposta dal magistrato ed effettuata dal medico legale dottor Antonio Oliva.
 

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