Mercoledì, 17 Luglio 2024
Incidenti stradali

Incidente a Casal Palocco, dopo l'impatto la Lamborghini trascinò la Smart con a bordo Manuel per 22 metri

Sulla dinamica dell'incidente si lavora ancora mettendo insieme le immagini delle telecamere posizionate in via di Macchia Saponara, a circa 250 metri di distanza dall'incrocio con via Archelao di Mileto

La velocità oltre i 120 chilometri orari e la frenata oltre venti metri. La ricostruzione dell'accusa è severa nei confronti dello youtuber Matteo Di Pietro, che nell'incidente del 14 giugno scorso al volante di un suv Lamborghini preso a noleggio travolse e uccise il piccolo Manuel di cinque anni. 

Secondo l'ordinanza di custodia cautelare che ha disposto gli arresti domiciliari per Di Pietro, il veicolo avrebbe raggiunto i 124 chilometri orari in via Macchia di Saponara, oltre il limite dei 30 in quel tratto di strada, pochi istanti prima di impattare con la Smart. Secondo alcuni dei passeggeri che erano all'interno della Lamborghini l'auto viaggiava oltre i limiti consentiti in quella strada, ma la percezione non sarebbe stata di una velocità che raggiungesse i 120 chilometri orari.

Il rilievo affidato dai pm, anche per accertare la dinamica, punta a stabilire con massima precisione i parametri dell'auto in quei momenti. I primi risultati della consulenza sono attesi per i prossimi giorni. I magistrati stanno anche tentando di recuperare tutto il materiale video delle telecamere che erano a bordo dell'auto, le quali erano utilizzate per registrare i filmati social degli youtuber. Un altro elemento, nelle ultime ore, però è emerso. La Smart su cui viaggiava il piccolo Manuel è stata travolta dal suv al punto da sbandare per ventidue metri dopo l'impatto. 

Dall'ordinanza con cui il gip di Roma ha disposto i domiciliari per Di Pietro è emerso che "la velocità eccessiva della Lamborghini e la violenza dell'impatto contro la Smart sono avvalorate dall'assenza di tracce di frenata prima dello stesso, e dalla presenza invece di segni di scarrocciamento dopo la collisione, impresse dalla Smart per metri 21,70".

I legali del giovane, i quali negano che il giovane stesse superando un veicolo nei pressi dell'incrocio, puntano a dimostrare che la mamma del bimbo possa aver tagliato la strada alla Lamborghini guidata da Di Pietro, senza dargli la dovuta precedenza.

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