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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Incidenti stradali

Alessandro Salera, il barista morto sulla sua Harley mentre andava al mare

Il barista di 33 anni avrebbe perso il controllo in una curva finendo a terra e contro una Skoda con a bordo un uomo di 75 anni, che viaggiava in senso contrario

Aveva postato un'ultima storia su Instagram con la sua Harley Davidson gialla con, in sottofondo, una canzone dei Queen. Poche ore più tardi, mentre andava verso il mare, la sua vita però si è spezzata. È morto mentre stava marciando in direzione Fregene Alessandro Salera, 33enne nato a Roma e residente a Vignanello, una piccola provincia di Viterbo, comune dove il ragazzo gestiva da cinque anni il bar Mithos a Civita Castellana.

Il cuore di Alessandro Salera ha smesso di battere domenica 22 agosto. È lui l'ultima vittima sulle strade di Roma e provincia. L'impatto, questa volta, si è verificato in via Santa Maria di Galeria, tra Osteria Nuova e Santa Maria Galeria.

Il barista avrebbe perso il controllo della sua Harley Davidson in una curva, finendo a terra e contro una Skoda con a bordo un uomo di 75 anni, che viaggiava in senso contrario. Sul posto intervenuta una pattuglia locale del XIV gruppo Montemario, che indaga per ricostruire la dinamica dei fatti. Inutili i soccorsi per il giovane 33enne. 

Molto attivo sui social, Alessandro Salera si definiva anche artigiano. Già perché, per passione, mostrava e vendeva alcune sue creazioni in pelle, dalle cinte alle borse. Amava la natura e viaggiava spesso. Proprio dai social, un amico, lo ha voluto ricordare con un messaggio straziante accompagnato da una foto insieme: "Qua dove i nostri eventi alternativi ci facevano stare bene. Amici, spensieratezza, cene indiane o addirittura thailandesi. No ci fregava di niente ma poi è arrivato il momento di diventare grandi e prendersi le proprie responsabilità, fatto sta che neanche questo ci ha mai diviso. Ci conoscevamo sin da quando giocavamo a nascondino e chia arti fratello per me è sempre stato un onore. Hai sempre pensato per il bene degli altri e poco per il tuo. Abbiamo anche una nostra canzone che abbiamo registrato quando avevamo il nostro gruppo musicale dove io canterò stasera a squarciagola. Eri e sei un fratello. Come io lo ero per te, nn abbiamo mai litigato se nn per gioco. Siamo cresciuti insieme e tutto questo adesso fa male":

"Alzarmi una mattina di domenica senza di te mi ha fatto e mi fa male, tanto male. Dovevamo vederci questi giorni per lamentarci un po del nostro lavoro e delle cazzate che adesso non so più con chi condividere. A 40 anni volevamo rifondare un gruppo tutto nostro dove la nostra rivincita secondo noi sarebbe divenuta realtà. - continua il messaggio - La realtà è che adesso ho un vuoto che rimarrà così, un buco nel cuore che non potrò mai più riempire con niente e nessuno. Potrò solamente schiacciare play e cantare insieme a te ciò che eravamo, NOI. ti voglio bene e spero che sarai sempre al mio fianco come siamo sempre stati. Ancora non ci credo e non voglio crederci. Hai lasciato un bel vuoto nella vita di molti. Sono talmente così tante le cose da dire che scriverei un libro sano. Adesso ti odio nell avermi lasciato ma purtroppo non potevi farci nulla. Arrivederci fratello, prima o poi ci rincontreremo per testare nuovi cocktail da far conoscere al mondo. Ti voglio bene tanto, nessuna amicizia come la tua".

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