Incidenti stradali Casal Palocco / Via del Canale della Lingua

Incidente sulla Colombo: morto Alessandro Rega, gravi tre suoi amici. Una delle auto passata con il rosso

La polizia locale: "Da quanto emerso dai rilievi, la vittima si trovava seduta sul sedile posteriore". La procura ha disposto gli esami tossicologici sia per la vittima che per i conducenti dei veicoli coinvolti

Una immagine dopo l'incidente sulla Colombo

È Alessandro Rega, 25 anni di Acilia, la vittima dell'incidente stradale avvenuto all'alba di domenica 11 luglio, sulla via Cristoforo Colombo. Una tragedia che ha visto coinvolti anche tre suoi amici, tutti giovanissimi, tutti ricoverati in prognosi riservata negli ospedali di Roma, chi al San Camillo e chi al Gemelli.

Alessandro Rega, la quindicesima vittima sulle strade della Capitale dai primi giorni di giugno, secondo quanto emerso dalle prime analisi del X Gruppo Mare della polizia locale di Roma Capitale che indaga sul sinistro, era a bordo di una Smart for Four a quattro posti ed era seduto sul sedile posteriore. Nella carambola mortale, oltre l'auto sulla quale viaggiava Rega, anche una Fiat 500 e una Ford Ka sono rimaste coinvolte. Secondo i primi rilievi uno dei tre mezzi coinvolti non avrebbe rispettato il semaforo rosso. Ed è proprio su questo punto che si focalizzeranno le indagini con la Procura che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, come da prassi, disposto gli esami tossicologici sia per la vittima che per i conducenti dei tre veicoli coinvolti. 

Il cordoglio degli amici per la morte di Alessandro Rega 

Appena saputa la morte di Alessandro Rega, il tam tam sui social degli amici è stato immediato. Sulla pagina Facebook del 25enne, che scriveva che "la vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri" e si faceva chiamare 'Prince', alcuni messaggi. Su Instagram, Alessandro C. lo ricorda così: "Tutti dicevano che ci assomigliavamo ti ho visto crescere sei sempre stato leale e di cuore con me questo non lo dimenticherò mai, l'altro ieri siamo stati assieme non ci posso credere amico mio".

Nel frattempo in molti pregano per gli altri tre ragazzi coinvolti. Due sei suoi amici rimasti feriti nell'incidente e ricoverati ancora in prognosi al San Camillo, sono di anni 22 e 23. L'altro ragazzo di 22 anni è ricoverato invece al Gemelli, anche lui ancora in prognosi. Rimasta leggermente ferita anche la conducente della Ford Ka, una donna di 33 anni. Nell'impatto ha riportato danni anche un terzo veicolo, una Fiat 500: il conducente è rimasto illeso.

Le indagini della polizia locale

Cinque le pattuglie dei vigili che sono intervenute per i rilievi e la chiusura della corsia centrale della Colombo, all'intersezione con via Canale della Lingua, e per regolare il traffico dei pendolari diretti sulle spiagge di Ostia. Da una prima ricostruzione dell'incidente eseguita dalle pattuglie intervenute, come spiegato, "non si esclude che uno dei veicoli coinvolti abbia attraversato l'incrocio con semaforo avente luce rossa", sottolineano gli investigatori della polizia locale di Roma Capitale. Gli agenti hanno proceduto al sequestro dei veicoli e richiesto gli esami tossicologici di rito per i  conducenti.

Il sindacato dei vigili: "Telecamere sulla Colombo"

La tragedia all'alba, ha riacceso le polemiche sulla Colombo come hanno sottolineato in una nota Raffaele Paciocca, RSU CISL FP e Andrea Venanzoni, Dirigente CISL FP: "Da tempo sottolineiamo come la Colombo, strada riconosciuta essenziale per gli spostamenti dal Piano generale del traffico urbano di Roma Capitale, approvato nel 2015, e con un tasso di sinistrosità stradale, spesso molto grave, tra i più alti della intera città, abbisogni di interventi di modifica infrastrutturale funzionali per renderla più scorrevole ma soprattutto più sicura.  Il dato di fatto è che attorno a questa strada sono cresciute nel corso dei decenni autentiche città nella città, con una mole crescente di veicoli in transito e vie di immissione ormai palesemente inadeguate". 

"Ogni intersezione diventa un potenziale pericolo, e il lavoro della polizia locale si rende improbo e soprattutto teso solo ad accertamenti ex post, nella impossibilità di intervenire in chiave preventiva. - si legge nella nota dei due sindacalisti della polizia locale - In questa prospettiva, per ottimizzare le risorse della polizia locale e garantire maggiore sicurezza, oltre agli irrinunciabili interventi infrastrutturali, Roma approvi un regolamento generale sulla videosorveglianza utile per presidiare anche la Colombo e permettere un monitoraggio in tempo reale dei flussi e delle criticità e aiutare la ricostruzione ex post, per attribuire le responsabilità, a volte penali. Inoltre si potenzino le dotazioni strumentali e l’organico del Comando del X Mare, posto che i rilievi di incidenti simili implicano tecniche investigative e numeri di personale non banali".

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