Vigili e mazzette, un'altra indagine: "Chiudo un occhio, ma la spesa la faccio gratis"

La notizia si legge su Il Messaggero. Un'altra inchiesta a piazzale Clodio su vigili, tangenti e favori. Gli agenti avrebbero chiesto "spesa gratis" e qualche centinaio di euro per soprassedere su eventuali irregolarità delle attività commerciali

Vigili, mazzette e negozianti sotto ricatto. E' quanto emerge da piazzale Clodio dove a riguardo si è aperta una doppia inchiesta, come denunciato su Il Messaggero in un articolo a firma di Adelaide Pierucci. Nel mirino della Procura alcuni agenti della Polizia Municipale che avrebbero chiesto tangenti in cambio della promessa di passare oltre su eventuali irregolarità nelle attività di alcuni commercianti. Le richieste andavano dalla spesa gratis a qualche centinaio di euro.

La Procura ha chiesto di aprire un fascicolo di indagini, richiedendo il rinvio a giudizio per un vigile urbano operante nel centro storico . Si legge nel suddetto articolo de Il Messaggero che questo sarebbe stato "spalleggiato da un funzionario della Asl (pure lui finito sotto inchiesta)" e che "avrebbe chiesto a una serie di negozianti 250 euro per 'chiudere un occhio'". 

"Posso far finta di non vedere - era la premessa - Ma, sa, così mi espongo. Però con 250 euro potremmo lasciar cadere la questione, tenendo calma anche la Asl". Al momento in Campidoglio è stato aperto un procedimento per la sospensione dal servizio del vigile coinvolto. 

Il rinvio a giudizio è stato richiesto anche per un altro vigile. La storia è simile: in questo caso però l'agente, del X Gruppo, chiedeva agli ambulanti di fare la "spesa gratis", in zona Anagnina, essendo l'addetto al commercio nel quartiere Tuscolano. L'accusa per il vigile è di concussione. I due nuovi procedimenti vanno in parallelo al più noto fascicolo d'indagine riguardante i fratelli Bernabei.

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In questo caso sono quattro agenti accusati di aver taglieggiato i Bernabei, titolari di una famosa enoteca di Trastevere, dietro minaccia di una serie di controlli subordinati a un abuso edilizio. Lo scorso aprile i pm chiedono il rinvio a giudizio per i quattro agenti e per il geometra Francesco Belmonte, quest'ultimo progettista e responsabile dei lavori di edilizia commissionati da Paolo Bernabei all'interno della sua società, in via della Luce.

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