Incendio Pomezia, sequestrato l'impianto Eco X. Raggi chiede i dati alla Regione

Prosegue l'opera dei vigili del fuoco sugli ultimi focolai dell'Eco X. La Procura di Velletri mette i sigilli all'impianto. La sindaca pressa Regione Arpa e Asl Roma 6

Prosegue l'opera di raffreddamento e smassamento all'interno dell'Eco X di Pomezia, in fiamme da venerdì mattina. Termini tecnici per fotografare lo spegnimento degli ultimi focolai che, secondo quanto informano i vigili del fuoco, da ieri risultano spenti. Un'emergenza che si avvia quindi alla conclusione, come conferma anche la diminuzione del personale impiegato. E se si spengono le fiamme, si accendono le polemiche politiche. Il tutto mentre l'inchiesta va avanti. 

INCHIESTA DELLA PROCURA - La Procura di Velletri ha infatti  disposto il sequestro dell'impianto della "Eco X" sulla Pontina vecchia. La stessa procura ha incaricato l'Arpa di verificare il grado di diossina eventualmente sprigionatosi nell'aria. Il giorno prefissato per avere i primi dati in tal senso è giovedì quando dovrebbero essere disponibili i dati sul grado qualitativo di inquinamento dell'aria, ovvero la natura delle concentrazioni di polveri. Il giorno dopo, venerdì, è fissato un vertice in procura per un punto della situazione. 

Nel frattempo il procuratore di Velletri Francesco Prete e il sostituto Luigi Paoletti, titolari dell'inchiesta per incendio colposo, hanno disposto verifiche sulle fibre di amianto eventualmente liberatesi nell'aria. Avviati accertamenti anche per verificare la regolarità dell'operato dell'azienda rispetto alle autorizzazioni che aveva ottenuto.  

100MILA EURO PER LE SCUOLE DI POMEZIA - Intanto dalla Città metropolitana arrivano i primi stanziamenti. E' la presidente della città metropolitana Virginia Raggi informa che "sono stati stanziati 100mila euro per interventi straordinari di pulizia delle scuole superiori di Pomezia. Alla Città metropolitana spetta la sola competenza di manutenzione degli edifici scolastici, esclusa l’attività di pulizia  - spiega -  Ma vista la situazione eccezionale, e dopo aver effettuato una verifica sulle attuali disponibilità di bilancio, abbiamo attivato tutte le procedure necessarie per assegnare ai dirigenti scolastici interessati dall’evento uno specifico finanziamento di 100mila euro per fronteggiare la pulizia straordinaria delle scuole".

POLEMICA CON LA REGIONE - Molto più dura la nota che la Raggi firma in qualità di sindaca di Roma. Una richiesta, con toni molto perentori, alla Regione Lazio recapitata attraverso una lettera. La sindaca chiede in particolare ad Asl, Regione Lazio e Arpa "a tutela dei cittadini residenti a Roma sud nei Municipi IX e X di verificare l'eventuale presenza di diossine e di amianto; installare apposite centraline mobili per il rilevamento degli inquinanti presenti nell'atmosfera; eseguire campionamenti a terra per valutare i livelli di inquinamento presenti al suolo; verificare e valutare la sicurezza delle colture e dei foraggi; verificare e valutare la potabilità delle acque e delle falde acquifere anche a medio lungo termine". La Sindaca attende, quindi, urgente conferma dell'installazione delle centraline mobili e di ricevere i dati delle verifiche in modo da poter adottare ogni provvedimento utile alla tutela della salute pubblica.

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