Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Pomezia, il sindaco: "Presto la bonifica. Asl e Carabinieri avvertiti dopo esposto residenti"

Continua la conta dei danni dopo l'incendio alla Eco X di Pomezia. Il sindaco Fabio Fucci: "Domani presumibilmente ci sarà la riapertura completa di tutti gli istituti scolastici"

Dati Pm10 sotto i limite di legge, scuole tutte riaperte, l'esposto dei residenti, la bonifica dell'area e le sollecitazioni alla Regione Lazio. Sono questi i punti toccati dal sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, nella sua relazione in consiglio comunale in merito ai fatti inerenti all'incendio avvenuto il 5 maggio alla società Eco X di via Pontina Vecchia.

LA BONIFICA - Una relazione lunga che ha toccato diversi temi. Fucci che ieri aveva firmato un'ulteriore ordinanza, è chiaro: "La Eco X con urgenza deve adottare interventi di tempestiva rimozione in sicurezza dei materiali ivi presenti e di contestuale bonifica del sito".

Per la bonifica, però, i tempi non sono ancora noti: "Dobbiamo aspettare il dissequestro dell'area. Su questo ho ordinato alla Asl di vigilare affinchè ci sia la massima accortezza nelle operazioni per evitare l'ulteriore dispersione di particolato che dovesse nascere dalle attività di bonifica", ha sottolineato oggi. 

L'ESPOSTO DEI RESIDENTI - Poi spazio al tema caldo dell'esposto del comitato di quartiere Castagnetta, che a novembre 2016 aveva segnalato al Comune preoccupazioni in merito all'impianto Eco X: "Ci siamo attivati prontamente per incaricare le autorità competenti di effettuare i dovuti accertamenti. La Asl e i Carabinieri del Noe sono stati subito attivati nei giorni successivi. In merito a cosa può essere successo dopo, ricordo che c'è il segreto istruttorio sugli accertamenti che vengono resi noti solo al termine delle indagini, ma la città di Pomezia ha operato tempestivamente ponendo in essere tutte le misure di tutela e attenzione in confronto alle informazioni ricevute. La Procura di Velletri ha avviato un'indagine".

SCUOLE DI NUOVO APERTE - Nel frattempo domani, presumibilmente, ci sarà la riapertura completa di tutti gli istituti scolastici. "Ricordo inoltre che per le scuole superiori, che sono competenza della Città metropolitana, il sindaco Virginia Raggi ha disposto lo stanziamento straordinario di 100mila euro per l'esecuzione degli interventi di pulizia", ha sottolineato Fucci.

I DATI - E di nuovo i dati, che ancora restano incompleti. "Gli ultimi aggiornamenti sul Pm10 sono stati trasmessi poche ore fa da parte dell'Arpa Lazio: il 5 maggio il valore era di 130 microgrammi al metro cubo, il 6 maggio di 73, il 7 maggio di 373, l'8 maggio di 52 e il 9 maggio di 39. L'Arpa parla di un valore estremamente elevato il 9 maggio per la presenza di aerosol delle acque di spegnimento e la ricaduta di polveri nelle immediate vicinanze dell'incendio, poi nei giorni successivi c'è stata una graduale diminuzione fino a valori inferiori ai limiti di legge nel 9 maggio".

"Le rilevazioni effettuate da Arpa Lazio e Asl hanno lo scopo di valutare la presenza di Pm10, fibre di amianto e altri elementi dannosi alla salute. Studi effettuati su aria, terreno, frutta e ortaggi. Al momento sono noti solo i dati relativi al Pm10. Le dichiarazioni del ministro della Salute e della Regione Lazio, non posso confermarle perché i dati sull'amianto non sono ancora stati trasmessi al Comune di Pomezia". Mancano, inoltre, ancora i valori della diossina, attesi per venerdì.

"COLLEGAMENTI TRA STRUTTURE E CRIMINALITA'" - Sulle indagini Fucci incalza: "Chiedo alle autorità di accertare i collegamenti tra impianti e criminalità e fare in modo che l'ente che rilascia le autorizzazioni, ovvero in questo caso la Regione Lazio, vigili su di esse. Alla Regione, che ha un organismo di vigilanza molto attento al Comune di Pomezia, dico: venite a controllare gli impianti che avete autorizzato, fatelo presto e bene perche' noi non vogliamo altre Eco X".

"L'incendio del 5 maggio è stato un grave attentato all'intera comunità pometina, così come il primo che ha riguardato pochi giorni fa la sede comunale. I rifiuti alla Eco X sono stati incendiati non credo che possano prendere fuoco da soli. Agli operatori dei Vigili del fuoco, alle Polizie locali di Pomezia e Ardea, a quella della Città metropolitana, a Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza e ai volontari delle Protezioni civili va il ringraziamento mio e della città".

Se si andrà a un processo e verranno individuate le responsabilità, Pomezia si costituirà parte civile ha detto ancora Fucci: "La città ha subito un enorme danno ambientale, alla salute dei cittadini, di immagine e anche economico nei confronti di tutti gli operatori che orbitano sul territorio, dagli agricoltori agli albergatori. Pomezia deve essere risarcita e i responsabili assicurati presto alla giustizia". 

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