Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Via Asciano

Incendio Magliana, una giornata per spegnere il rogo. E ora il municipio incalza la Regione

Sul posto hanno lavorato per ore vigili del fuoco, protezione civile e polizia

C'è voluta una intera giornata di lavoro per domare e spegne il maxi incendio che ieri è divampato a Roma nei pressi di via Asciano, alla Magliana, a ridosso di un insediamento abusivo.

Le operazioni di spegnimento

Dalle 13 i vigili del fuoco e la protezione civile hanno combattuto per ore contro le fiamme, mentre la polizia locale chiudeva il traffico e la polizia di Stato faceva evacuare i vicini residenti. A bruciare cumuli di rifiuti che poi hanno coinvolto anche la vegetazione. Il rogo ha distrutto anche alcune capanne di fortuna vuote. Il tutto mentre una coltre di fumo nero era diventata ben visibile nel quadrante sud della città. Già nel tardo pomeriggio di giovedì, il Comune richiesto all'Arpa il posizionamento di alcune centraline di rilevazione ambientali per finalità meramente precauzionali. Spento l'incendio è divampate invece la polemica. Il presidente del municipio XI, Gianluca Lanzi, con un post su Facebook ha ripercorso la storia di via Asciano e degli allarmi caduti nel vuoto, puntando il dito contro la Regione.

L'attacco del presidente di municipio

Lanzi parla di "disastro annunciato" senza mezzi termini: "Non posso definire diversamente quanto è accaduto in via Asciano. Come nell'estate del 2022, l'area sull'argine del Tevere, di competenza della Regione Lazio, è stata completamente avvolta dalle fiamme alimentate dalla vegetazione e da tutti i materiali e i rifiuti lì depositati dagli accampamenti abusivi".

"Nonostante non rientri nelle competenze del Municipio, né di Roma Capitale, proprio perché sono convinto che il mio ruolo sia anche quello di cercare di affrontare i problemi presenti nel territorio al di là delle specifiche competenze, ho portato il tema all'attenzione del prefetto di Roma e delle forze dell'ordine. Ho chiesto alla Regione Lazio, che è responsabile e competente sull'argine del Tevere e sulle aree golenali, di intervenire. - sottolinea Lanzi che posta anche le foto dei precedenti sopralluoghi - Non c'è molto da inventare per risolvere una volta per tutte questo problema. Basterebbe replicare ciò che è stato fatto per il Parco Tevere Magliana e per il Parco Tevere Marconi: la Regione Lazio ha bonificato e riqualificato le aree e una volta realizzati i percorsi e gli arredi ha affidato la gestione dei parchi al Municipio. È un modello vincente che la Regione Lazio conosce bene, perché - come detto - lo ha promosso e attuato nei due parchi fluviali, e che ho proposto di utilizzare anche sull'area di via Asciano. Se non si interviene in questo modo, questi sono i risultati o meglio i non risultati".

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