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Giovedì, 13 Giugno 2024
La rabbia dopo il rogo

Dopo l'incendio, viaggio sul cantiere di Colli Aniene: tutti i dubbi sui lavori del Superbonus

Residenti evacuati da settimane e nessuna prospettiva di rientrare nelle case. Mentre crescono gli interrogativi sui materiali usati per la ristrutturazione, definiti "combustibili" dalla classificazione europea. Ancora tutto fermo nel cantiere che il 2 giugno ha preso fuoco e devastato un palazzo di 8 piani a Roma. Ecco cosa ha scoperto Today.it sul luogo del disastro

Dall'incendio nel palazzo di Colli Aniene, quartiere di Roma Est, il tempo sembra essersi fermato. Sono passati diciannove giorni dal 2 giugno scorso, da quando le fiamme hanno avvolto l'edificio di otto piani in via Edoardo D'Onofrio, dove erano in corso lavori di ristrutturazione del cappotto termico tramite il Superbonus. Intorno all'edificio è ancora tutto uguale a dopo il disastro: i nastri limitano l'accesso alla zona sequestrata dalla Procura, l'aria sa di bruciato e diversi appartamenti sono rimasti vuoti perché i residenti aspettano ancora di poterci ritornare. Le cause dell'incendio non si conoscono, le conseguenze sì: un morto e 17 feriti, di cui tre gravi, con i danni materiali ancora da calcolare. Tra gli abitanti del quartiere c'è incertezza, alcuni trattengono a stento la rabbia, basta guardarsi intorno per notarlo. Today.it è tornata sul luogo della tragedia e ha scoperto che i pannelli usati nei lavori, se esposti "a una fonte intensa di fuoco", diventano combustibili.

Le fiamme sono partite dalla base del palazzo, trasformata in magazzino all'aperto per i lavori di ristrutturazione del Superbonus, e si sono propagate in fretta coinvolgendo sette degli otto piani. Sulle cause sta ancora indagando la Procura. Ma come ha scoperto Today.it, i materiali impiegati potrebbero aver contribuito alla propagazione delle fiamme. Abbiamo potuto verificare sul posto che i pannelli presenti sono fatti di Eps, polistirene espanso sinterizzato. Nel cantiere era presente anche altro materiale isolante di polisterene e nella scheda informativa del prodotto si legge che queste lastre "contengono un additivo ritardante in grado di inibire l'accensione accidentale dovuta a una piccola sorgente di fiamma", ma che "se soggette a una fonte intensa di fuoco, le lastre bruciano rapidamente".

Cosa è successo nell'incendio di Colli Aniene

Intorno alle due di pomeriggio del 2 giugno 2023, un palazzo di otto piani in via Edoardo d'Onofrio ha preso fuoco. Il palazzo in questione è parte di un complesso residenziale del quartiere romano di Colli Aniene, nella parte Est della città, e si trova tra i civici 73 e 79. I danni sono rilevanti: un morto, dieci ustionati - di cui tre gravi con i polmoni bruciati dal calore -, e un ricovero in rianimazione per intossicazione da monossido di carbonio, senza contare altri feriti più lievi e i danni all'edificio, non ancora calcolati. Oltre 100 persone sono state costrette ad abbandonare i loro appartamenti. 

 

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Il palazzo dell'incendio di Colli Aniene, quartere di Roma-Est

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