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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca Anagnina / Viale Luigi Schiavonetti

Fiamme e sfregi al campo rom La Barbuta: devastato il presidio della Croce Rossa

Il presidente della CRI di Roma Flavio Ronzi: "Il campo è ormai fuori controllo. Messi a repentaglio sia i nostri operatori che gli stessi abitanti"

Ancora una denuncia di devastazione al campo rom la Barbuta. Viene dalla Croce Rossa di Roma la notizia dell'incendio che si è consumato lo scorso 24 giugno. Oltre all’incendio di due moduli abitativi e del container di Risorse per Roma – rimasto vuoto dopo la cessazione del servizio - e il danneggiamento di alcuni locali contenenti i contatori dell’energia elettrica, questa volta è stato preso d’assalto anche il presidio della Croce Rossa Italiana con il furto dei computer e di altri materiali.

"Il campo è ormai fuori controllo", dichiara il presidente della CRI di Roma Flavio Ronzi. "Il saccheggio avvenuto al nostro presidio è la dimostrazione che a La Barbuta non c’è alcuna regola degna di un campo cosiddetto attrezzato”.  A seguito degli incendi che si sono susseguiti da giugno 2013, infatti,  la Croce Rossa aveva  costantemente denunciato il clima di tensione all’interno del villaggio e il progressivo inasprirsi della violenza, che mette a repentaglio sia gli Operatori CRI che gli abitanti stessi del Villaggio, decretando il fallimento di ogni politica di inclusione e non discriminazione.

“Da mesi attendiamo risposte dall’Assessore Cutini – conclude Ronzi – ma fino ad ora abbiamo ascoltato solo silenzio. Un silenzio assordante che lede la dignità di tutti coloro che vivono e lavorano nel Villaggio, che mette in pericolo la maggior parte delle persone e  rende vano il nostro lavoro al servizio della comunità”.

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