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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Cronaca

Poliziotti corrotti, incendiata l'auto del pregiudicato a cui vendevano informazioni

La Maserati Levante era parcheggiata sotto l'abitazione del 38enne nella zona di Casal Monastero. Indaga la polizia

Episodio inquientante a Casal Monastero, periferia nord est della Capitale, dove questa notte è stata data alle fiamme l'auto di Carlo D'Aguano, il pregiudicato 38enne finito in carcere in relazione all'indagine che ha portato dietro le sbarre per corruzione anche sei poliziotti ed una dipendente infedele della Procura della Repubblica. La segnalazione intorno all'1:30, da sotto casa di D'Aguano, che si trova in carcere dopo l'esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare notificate dai carabinieri nella giornata di martedì 26 giugno. 

Incendiata l'auto di Carlo D'Aguano

Allertati i soccorritori sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento l'incendio, con le fiamme che hanno distrutto la parte anteriore della Maserati Levante di D'Aguano. Sul posto anche gli investigatori di polizia che indagano sull'accaduto, al momento nessuna ipotesi investigativa è esclusa. 

Poliziotti corrotti in manette

Carlo D'Aguano, pregiudicato 38enne nato a Napoli, era l'uomo che aveva allestito un sistema di corruzione coinvolgendo sei poliziotti (tre del commissariato Fidene-Serpentara, due delle Volanti ed uno del servizio scorte della Questura di Roma). Assieme a loro in carcere è finita anche Simona Amadio, la 'talpa' che lavorava come segretaria in un ufficio di un Sostituto Procuratore del Tribunale di piazzale Clodio fornendo informazioni sulle indagini che riguardavano l'uomo. 

Poliziotti corrotti

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