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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cronaca

Ristoranti e chioschi: Ostia brucia. Escalation di incendi dolosi

Terzo incendio in dieci giorni sul lungomare di Ostia. Dopo i chioschi 'Faber' e 'Glam', è il turno dello stabilimento-ristorante 'Anema e Core'

'Faber Beach', 'Glam' e 'Anema e Core'. Dal 21 aprile al 5 maggio ben tre tra chioschi e stabilimenti-ristoranti di Ostia sono stati vittime di incendi. Due dei tre sicuramente dolosi. Una escalation di criminalità che non accenna a calare. Altro che waterfront o mare di Roma, il Lido di Ostia sembra essere tornato quella terra di nessuno di tanti anni fa. 

I TANTI INCENDI - Prima un negozio ad Ostia Antica, poi un asilo ad Acilia. La fiamme infine hanno colpito anche sul lungomare. Il chiosco attrezzato del 'Glam Beach' è stato il primo ad inaugurare la stagione degli incendi. Una vicenda ancora sotto indagine da parte dei Carabinieri di Ostia. Situazione analoga a quella di 'Anema e Core'. Qui, però, i rilievi sono stati fatti dalla Polizia Scientifica perché sul luogo sono state ritravate tracce di liquido infiammabile e una tanica vuota verosimilmente utilizzata da chi ha appiccato il fuoco. 

TUTTO IN POCHI GIORNI - Diverso, forse, il rogo di sabato 27 aprile quando le fiamme divorarono il tetto di paglia del 'Faber Beach'. Sul lungomare Paolo Toscanelli, proprio a pochi passi da 'Anema e Core'. Un caso? Forse no se si pensa che, a soli 20 metri, c'è anche il 'Glam'. Tre incendi in dieci giorni e a pochi metri di distanza.

I chioschi rimangono in primo piano anche per altre problematiche. Rimanendo sul litorale romano, più a sud c'è la questione riguardante la concessione delle spiagge di Castelporziano.  

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