Castel Romano, un'altra notte di fuoco al campo rom: "Appello a Marino"

La Cooperativa 29 Giugno si è rivolta al primo cittadino con una lettera scritta chiedendo un ripristino della legalità all'interno del campo. Questa notte in fiamme altri cinque container

Macerie, cenere e terra bruciata intorno a scheletri di container distrutti. Il quadro al campo di Castel Romano è desolante. Ormai da settimane le baracche dei rom vengono date alle fiamme in un'escalation incontrollata di violenze, saccheggi, furti e occupazioni. Quella appena trascorsa è stata una notte di fuoco, con altre cinque baracche incendiate in poche ore. 

Il settore D del campo, come spiegato più volte dagli operatori della Cooperativa 29 Giugno che all'interno ha un presidio sociale, è rimasto praticamente vuoto. Le famiglie di etnia serba se ne sono andate per tornare per lo più nel vecchio insediamento tra La Martora e via Salviati. Che le cause siano da ricercare in faide interne o piuttosto nella volontà di lasciare un insediamento poco gradito ai residenti, non è chiaro

Diverse come ovvio le interpretazioni politiche della vicenda, con maggioranza e opposizione che si passano la palla delle responsabilità. Colpa della vecchia gestione Alemanno che ha relegato i rom lontano dal centro abitato o piuttosto di un atteggiamento del centrosinistra che, percepito come 'più morbido' sul tema, non farebbe che incoraggiare i rom ad avanzare richieste su più fronti. E mentre la polemica si scalda, nel campo la situazione è già rovente, con operai del Comune stanno intervenendo per raccogliere i rottami dei container e bonificare le aree distrutte. 

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"Abbiamo scritto una lettera al sindaco Marino - ci racconta un'operatrice della 29 Giugno che da giorni assiste con i propri occhi allo sfacelo - un appello perché qualcuno intervenga nel ripristino della legalità all'interno del campo. Così non si può andare avanti, come operatori non abbiamo sufficienti strumenti, e con un solo presidio fisso di polizia non è garantito un livello di sicurezza sufficiente". 

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