Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Pietralata / Piazzale della Stazione Tiburtina

Ecco la nuova stazione Tiburtina: lo scalo in nome di Roma Capitale

Inaugurata alla presenza delle istituzioni la nuova stazione Tiburtina: qui prenderà vita il punto di incontro della mobilità romana

Nuova stazione Tiburtina Av

Folla delle grandi occasioni per l'inaugurazione della stazione Tiburtina Av avvenuta quest'oggi alla presenza della massima carica dello Stato Giorgio Napolitano e delle cariche istituzionali locali, Polverini, Zingaretti e Alemanno. Una stazione quella di Tiburtina, presentata all'insegna dell'Unità di Italia e di Roma Capitale simboleggiata da una stele, scoperta all'arrivo di Napolitano, dedicata a Camillo Benso di Cavour,  il “primo ingegnere d'Italia” come ha dichiarato l'Ad Moretti nel suo discorso.

Sulla lastra commemorativa sono incisi due discorsi tenuti da Cavour: quello pronunciato alla Camera dei Deputati il 25 marzo 1861  e quello sulle “strade ferrate” tenuto nel 1846. Il motivo di questa scelta lo spiega Moretti mentre presenta la stazione alle cariche istituzionali e ai giornalisti: “Cavour nel suo discorso del 1861 esprimeva il suo dolore per Torino perché Roma sarebbe stata e sarà la Capitale d'Italia. Quello a cui assistiamo oggi con l'inaugurazione della stazione Tiburtina è un momento importante che segna soltanto la fine di una prima fase, il progetto intero non è terminato. Abbiamo portato a termine questa fase in tre anni e siamo qui a festeggiare quello che prima ci sembrava impossibile.”



Quello che però Moretti sottolinea con forza è l'intero progetto collegato alla nuova stazione, il cosiddetto Sdo (Sistema Direzionale Orientale ndr.) e che riguarda le altre fasi successive a cui l'Ad del Gruppo Fs punta i suoi futuri obiettivi informando che: “Il progetto 'Tiburtina' comprende una seconda fase che riguarda il  completamento della Tangenziale Est e la terza, di fatto già iniziata, che è rivolta alla valorizzazione e riqualificazione del quartiere e del territorio circostante.”

Quindi Moretti introduce una nuova inaugurazione, quella della Tangenziale per cui “l'impegno è inaugurarla il 21 aprile prossimo.” Infine i soldi: Moretti spiega di aver trovato il modo per ripagare i costi della stazione, 170 milioni di euro, senza gravare sulla finanza pubblica: “Abbiamo venduto a Bnp Paribas un lotto di 7.300 metri quadrati su cui verrà costruita la nuova sede nazionala della Bnl, mancano ancora i due terzi dei lotti da vendere, facendolo contiamo di ripagare la stazione. ” Infine la sua gioia per il risultato finale: “E' una bellissima stazione, la città è ricucita, un luogo degradato è diventato un luogo d'eccellente qualità urbana.



Quindi prende la parola Giorgio Napolitano che torna a ricordare l'importanza dello scalo ferroviario per l'unità del Paese collegato attraverso le ferrovie. Il suo grazie va quindi alle istituzioni e ai ferrovieri e dichiara: “Questa è una prova importante che abbiamo superato in un periodo critico. E' un messaggio positivo che diamo a noi, all'Europa e al mondo.”



Il nuovo scalo ferroviario quindi da secondo scalo romano scalza la storica Termini per divenire, il primo vero scalo romano in cui far passare l'alta velocità e collegato al resto della città dai trasporti pubblici. Il luogo dunque dove far convergere i trasporti con metropolitana, autobus, taxi, strade (l'inaugurazione futura della Tangenziale) e infine i treni. Questa è la prima tra le grandi opere di aree non funzionali alle attività ferroviaria che le ferrovie stanno portando avanti sul territorio nazionale e che per Roma assume un ruolo fondamentale perché nelle intenzioni dovrebbe rivoluzionare il modo di spostarsi nel tessuto urbano. La stazione infatti è anche pensata per riunire due quartieri: Nomentano e Pietralata attraverso lo Sdo, il Sistema Direzionale Orientale.


 

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