Immigrazione, Lazio al secondo posto in Italia: a Roma 442mila cittadini stranieri

I dati rilevati sulla componente di immigrati in Italia hanno collocato il Lazio in seconda posizione per numero di immigrati sul territorio. A Roma, dal 2002 al 2010, si è passati da 142mila a 442mila cittadini stranieri

Immigrazione a Roma e nel Lazio. La Regione si conferma al secondo posto per numero di immigrati presenti sul territorio. Nella Capitale e nella sua provincia, il maggiore incremento di residenti stranieri: dal 2002 al 2010 si è passati da 142mila a 442mila. 252 le famiglie con almeno un componente straniero all'interno del nucleo. L'etnia prevalente è quella filippina. Sul solo suolo romano, un decimo  del totale delle imprese guidate da stranieri in Italia.

IL RAPPORTO "IL LAZIO NEL MONDO" - Il rapporto “Il Lazio nel mondo. Immigrazione ed emigrazione” è stato presentato ieri, giovedì 27 giugno, dall'assessore alle Politiche sociali della Regione, Rita Visini, insieme al presidente del Centro studi e ricerche Idos e coordinatore del rapporto, Franco Pittau. Secondo posto dietro alla Lombardia. Negli otto anni dal 2002 al 2010, la popolazione straniera è passata dalle 167mila alle 543mila unità.

UNA POPOLAZIONE PIU' GIOVANE - Sono numeri notevoli, che in percentuale significano che l'11,9% degli immigrati in Italia è localizzato nel Lazio e che il 9,5% dei residenti nella Regione è straniero. Questi dati mettono in evidenza una delle conseguenze di questa crescita, il ringiovanimento della popolazione, “avendo gli immigrati mediante mediamente dieci anni in meno rispetto agli italiani e incidendo di meno sui flussi di pensionamento”. Per il 2011 è previsto un ulteriore aumento: “615mila stranieri residenti e soggiornanti, su un totale di 5 milioni 11mila in Italia”.

CONSIDERAZIONI - Nel Lazio, la componente maggioritaria di stranieri sembra essere di origine romena, dalle Filippine 40mila immigrati. E Filippini sono i residenti non comunitari più presenti sul suolo romano. I dati mostrano una notevole presenza euro-asiatica sul territorio regionale. Sono in aumento i non comunitari e l'incidenza invece dei comunitari. Pare le donne siano di più degli uomini e che la maggior parte degli stranieri non sia coniugata. I soggiorni mediamente non sono lunghi rispetto alla media nazionale. In aumento il numero degli iscritti alle scuole.

IMPRESE GESTITE DA STRANIERI - Sono più di 28mila le imprese non gestite da titolari italiani iscritte alle Camere di Commercio del Lazio nel 2011: Tremila più che nel 2010 (il 19,6% gestite da donne). Il settore più frequentato è quello commerciale, al secondo posto quello delle costruzioni. Nella sola provincia di Roma, un decimo del totale delle imprese guidate da stranieri in Italia: il 21,5% viene dal Bangladesh, il 21% dalla Romania, seguono sotto il 10% cinesi e marocchini.

ULTIMO POSTO PER CAPACITA' DI INTEGRAZIONE - Nonostante la presenza massiccia di residenti stranieri sul territorio regionale e in particolare nella provincia romana, secondo gli indici del Cnel, il Lazio si colloca all'ultimo posto per inserimento sociale degli immigrati. E, in fondo alla classifica regionale, è proprio la Capitale la città laziale più ostile all'integrazione. Tuttavia, pare che la Regione si collochi invece al sesto posto per potenziale territoriale di integrazone socio-occupazionale dei cittadini stranieri.

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LAZIALI EMIGRATI - Sono stati raccolti dati anche sugli italiani emigrati all'estero. Al primo gennaio 2012, erano 375.510 i laziali all'estero: quasi un decimo rispetto ai 4,2 milioni di italiani iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all'estero. Con questi numeri, la Regione ottiene il quarto posizionamento per numero di cittadini laziali fuori Italia. La maggioranza non è di ultra sessantacinquenni - come capita altrove, - ma  di seconde generazioni (il 61,3% degli iscritti e' nato all'estero). Il 44,5% degli iscritti è stato registrato negli ultimi 5 anni e gli insediamenti riguardano in prevalenza l'America (233.971 presenze) e l'Europa (118.188 presenze).

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