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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Monteverde / Via Vitellia

Perde l'hard disk a Villa Pamphili: all'interno foto e video pedopornografici

Il 39enne romano è stato arrestato con l'accusa di detenzione, distribuzione e/o divulgazione di materiale pedopornografico. Nella sua casa altri pc con materiale dello stesso tipo

Un hard disk ritrovato a Villa Pamphili da un cittadino. E' partita da qui l'indagine dei carabinieri di Monteverde che ha portato all'arresto di un romano di 39 anni, incensurato, che dovrà ora rispondere di detenzione, distribuzione e/o divulgazione di materiale pedopornografico. A coadiuvare i militari della Stazione Roma Monteverde Nuovo i colleghi del Nucleo Investigativo di via In Selci e del personale specializzato del R.I.S. di Roma.

L’attività dei militari, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma, Dott. Eugenio Albamonte, è partita quando un cittadino, passeggiando nel parco pubblico di Villa Doria Pamphili, ha trovato a terra un hard disk portatile e lo ha consegnato nelle mani dei Carabinieri della Stazione di Roma Monteverde Nuovo. Nel corso dei normali accertamenti finalizzati all’identificazione del proprietario, i militari hanno scoperto che, tra i vari files archiviati al suo interno, comparivano anche delle cartelle nelle quali erano stati salvati foto e video con contenuti pedopornografici.

Identificato il proprietario, i Carabinieri hanno fatto scattare, nella sua abitazione e in altre pertinenze a lui riconducibili, una serie di perquisizioni, durante le quali hanno sequestrato computer e altri numerosi supporti informatici su cui il 39enne, nel tempo, aveva minuziosamente catalogato oltre 80mila files, materiale di natura inequivocabilmente pedopornografica.

Non solo: il romano, nel suo computer, aveva installato un programma “Peer to peer”, ovvero un applicazione che gli consentiva di mettere a disposizione degli internauti collegati alla stessa piattaforma il suo materiale. Il 39enne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione in attesa di processo e, contestualmente, è stata disposta la disattivazione di tutti gli apparati telefonici e di trasmissione dati a lui intestati o in suo uso.

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