Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Inferno Roma Lido: da Atac parte una commissione d'inchiesta

L'ennesimo treno guasto e i pendolari che camminano verso la stazione Magliana a piedi, sulle rotaie. Atac fa partire una commissione d'inchiesta per accertare responsabilità. Intanto impazza la polemica

Dal mare a Piramide via Vitinia, Acilia, Ostia, il “trenino” della Roma Lido è una mezz'ora d'inferno. Guasti, ritardi, disagi che sembrano la guerra. Passeggeri lasciati a piedi, costretti a infinite attese o a viaggi che di umano hanno solo gli attori. Tutti accalcati in vagoni luridi dove a stento passa l'aria. Zero riguardo per anziani, bambini, donne incinta, disabili. Tutti attaccati in pochi metri sperando che quei trenta minuti passino il più rapidamente possibile. E per un mezzo che si ferma è pronta a partire la polemica. Oggi poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata particolarmente amara.

Scene da terzo mondo quelle comparse nei video on line: passeggeri in fila, uno dietro l'altro, che, evacuati dal “trenino” fermo tra Magliana e San Paolo per un guasto all'impianto di alimentazione, si avviano verso la stazione camminando sui binari. A piedi tra i sassi e le rotaie. Purtroppo non è uno scherzo. E' accaduto questa mattina e le vittime della folle traversata hanno riportato ovunque i loro racconti.

TESTIMONIANZE - "Ci hanno detto che il guasto sarebbe stato causato dal rovesciamento di un carrello ferroviario – ha raccontato un passeggero -  è stata messa a disposizione una sola navetta per portarci alla stazione Piramide, dove era diretto il trenino, che era già stracolmo. Il problema è che c'era lo sciopero dei mezzi che ha creato altri disagi per ognuno di noi.”  "Oggi è stato il culmine di una situazione già quotidianamente disastrosa", hanno detto in coro alcuni passeggeri che si trovavano sul mezzo guasto dal quale dopo ore, tra malori e persone infuriate,  i pendolari sono stati fatti scendere.

"Ci hanno fatto uscire a circa 500 metri dalla stazione e nessuno ci ha prestato assistenza. Ci siamo aiutati tra di noi, ma alcuni anziani sono rimasti sul treno perché non riuscivano a scendere. - racconta Alessandra - Sono partita da casa, in zona Casal Bernocchi, alle 8 e in ufficio a via Nazionale non sono mai arrivata. Siamo stufi". Le fa eco Paola, un'altra passeggera: "Sono stata costretta a prendermi un giorno di ferie. I treni non sono adeguati per accogliere un bacino di utenza così ampio". Così come Thomasz che su 'Facebook' scrive: "Sono vivo, probabilmente mi licenzieranno perché non sono andato a lavoro ma sono vivo. Già è qualcosa". Sì perché la giornata della Roma Lido è stata decisamente campale e, a ben vedere, le gocce che hanno fatto traboccare i convogli sono due.
 
DA ATAC – Al “trenino” bloccato tra Magliana e San Paolo si aggiunge un altro mezzo, adibito alla sola manutenzione, che alle prime luci dell'alba è "deceduto" costringendo gli altri treni a procedere su un unico binario e a frequenza ridotta. Su entrambi i guasti indagherà una commissione di inchiesta per accertare con la massima chiarezza cause e responsabilità, come stabilito dall'ad di Atac Carlo Tosti. Fatto ciò verranno adottati gli opportuni provvedimenti che avranno immediata efficacia disciplinare. Durante l'incontro già fissato presso la Regione Lazio con le associazioni dei consumatori, utenti e pendolari, Atac e Istituzioni illustreranno i programmi di potenziamento e sviluppo della linea. Già, proprio quei programmi e sviluppi che gli utenti aspettano da secoli e che sono stanchi di vedere rimandati.

POLEMICHE - "Basta interventi tampone, sono ancora insufficienti e inadatte le soluzioni preventivate". Così tuona il 'Comitato Utenti Metro Roma Lido' che parteciparà il 7 marzo all' incontro con i vertici Atac. "Chiediamo investimenti sui sistemi di comunicazione - continuano dal Comitato - e in particolar modo nelle stazioni di raccordo con la linea B. Procedure chiare e trasparenti in caso di guasti tecnici o di altra natura che permettano a noi utenti ed al personale di conoscere in tempo reale lo stato dell'arte del servizio".

Sulla scarsità del servizio concordano a pieno dall'opposizione. "La linea si guasta sempre - attaccano il consigliere comunale Massimiliano Valeriani e il consigliere del XIII municipio Giuseppe Sesa - è poco o niente mantenuta, inoltre mancano i treni e quelli che circolano si rompono di continuo. È una situazione inaccettabile, una roba da terzo mondo. Speriamo che ora Alemanno ammetta le sue responsabilità e non si dia la colpa di queste interruzioni e malfunzionamenti che accadono ogni giorno o al destino cinico o baro a alla Protezione Civile".

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