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Cronaca

Trasporti, più sicurezza a bordo dei bus: una guardia giurata affiancherà i controllori Atac

Atac: "Dal 19 maggio, giorno della ripresa dei servizi di verifica, al 31 luglio di quest'anno, il numero di BIT venduti ha registrato un aumento del 72,8% rispetto al periodo gennaio-aprile 2021"

Guardie giurate che supporteranno i verificatori Atac a bordo dei bus in giro per le strade di Roma, per garantire più sicurezza durante i controlli dei taglianti all'utenza che sceglierà di attraversare la città utilizzando il trasporto pubblico. A rendere nota l'iniziativa, che in questa prima fase sarà sperimentale, è Atac. 

"Durante il servizio alcune squadre impegnate nella verifica dei titoli di viaggio saranno affiancate, in via sperimentale, da una GPG (Guardia Particolare Giurata). La decisione, già anticipata ai rappresentanti dei lavoratori, contribuirà a migliorare il livello generale della sicurezza sulle vetture. Allo scopo di informare tutti i cittadini e i clienti del trasporto pubblico di questa iniziativa, Atac lancerà una apposita campagna di comunicazione", spiega l'azienda in una nota. Al  momento non sono state rese pubbliche né le tratte interessate, né i quadranti che saranno scenario di questa sperimentazione. 

La sicurezza a bordo dei bus

A fine del 2017, a seguito di una escalation di violenze, Atac aveva già predisposto un piano anti aggressioni per potenziare un protocollo di intesa siglato con la Questura chiedendo di predisporre la presenza di forze dell'ordine in borghese sui mezzi e nelle zone più a rischio dove insiste il servizio di trasporto. 

Oltre alle cabine di guida rinforzate (e non blindate), per impedire a chiunque di avvicinarsi all'autista, sui bus entrati in servizio dal 20219 ci sono anche telecamere di vigilanza. Inoltre tutti i mezzi sono dotati di allarme silenzioso collegato direttamente con la centrale operativa. Ora, con le squadre di GPC ci sarà ancora più sicurezza. 

Le aggressioni

Questo anche per limitare le aggressioni che avvengono, sempre più spesso, sui mezzi pubblici. L'ultimo episodio di cronaca, in ordine di tempo, ad inizio mese quando due uomini sono saliti sul bus ubriachi e poi hanno dato vita al loro deprecabile show cominciando a prendere a calci i sedili del mezzo pubblico davanti ai passeggeri atterriti, aggredendo poi l'autista. Violenze che in passato non hanno risparmiato anche i verificatori.

Risalgono i ricavi commerciali

In questi giorni, con l'aumento dell'utenza, l'attenzione alla sicurezza torna ad essere alta. "Dal 19 maggio, giorno della ripresa dei servizi di verifica, al 31 luglio di quest'anno, il numero di BIT venduti ha registrato un aumento del 72,8% rispetto al periodo gennaio-aprile 2021. - ha spiegato Atac - Ciò a fronte di un contestuale aumento del numero di passeggeri, seppur restando all'interno delle soglie di capienza consentita, del 27,8% sui mezzi di superficie e del 31% su metropolitana e ferrovie rispetto agli stessi periodi considerati. Questo dimostra che è cominciata la ripresa dei ricavi commerciali, che però sono ancora molto inferiori rispetto al periodo pre-pandemia".

I numeri della lotta all'evasione

Il ritorno dei controllori a bordo dei mezzi, inoltre, ha consentito ad Atac di far ripartire le azioni che, prima della pandemia, avevano determinato un trend positivo su tutte le voci relative alle attività di verifica. "I passeggeri controllati nel 2019 erano stati infatti circa 4 milioni, il 38% in più del 2018 e il 61% in più rispetto al 2017. Le vetture controllate durante il 2019 erano state quasi 190 mila, il 31% in più rispetto al 2018 e il 43% rispetto al 2017. Sempre nel 2019 il totale delle sanzioni elevate aveva raggiunto quasi le 230 mila, in crescita del 34% rispetto al 2018 e del 55% rispetto al 2017", ha sottolineato Atac.

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