Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Ardea

Giallo di Ardea, esame del luminol in casa della pensionata trovata morta: figlio interrogato per ore

I carabinieri hanno ispezionato la casa della donna nella tarda serata di ieri. Chi indaga vuole capire se qualcuno ha ripulito tracce di sangue o impronte

Il figlio di Graziella Bartolotta, la 68enne trovata morta in un lago di sangue nel bagno del suo appartamento ad Ardea lo scorso 28 settembre, è indagato per l'omicidio della madre. È l'unica persona per ora presente nel fascicolo aperto dalla Procura di Velletri, sul quale stanno lavorando i carabinieri della Compagnia di Anzio.

Quella di giovedì, secondo chi indaga, è stata una giornata importante. C'è stata una prima svolta nelle indagini quando al figlio 48enne di Graziella Bartolotta è stato notificato l'elezione di domicilio. Un atto dovuto, si apprende, ma che ha permesso agli inquirenti di interrogare l'uomo e fare ulteriori analisi scientifiche nell'appartamento in via del Pettirosso, scenario del giallo.

Quello andato in scena nel tardo pomeriggio di ieri è stato un interrogatorio lungo, di almeno tre ore. L'indagato ha risposto a tutte le domande del Pm, raccontando anche di alcuni graffi che aveva sul viso dovuti - a suo dire - dal lavoro di giardiniere che svolge. Fatto sta che proprio mentre avveniva la deposizione, i carabinieri del Ris hanno setacciato ancora l'appartamento e fatto la prova del luminol per eventuali tracce di sangue non rilevabili altrimenti. Analisi irripetibili. Il sospetto è che qualcuno possa aver ripulito tracce di sangue o impronte dalla casa.

In un primo momento si era pensato a una caduta accidentale forse dovuta da un malore, ma con il passare delle ore si è fatta largo la pista dell'aggressione tanto che è stato aperto un fascicolo per omicidio. 

A dare l'allarme era stata la badante romena della donna che, entrando in casa alle 14.30 circa di martedì scorso, aveva trovato il corpo della 68enne riverso sul pavimento del bagno con evidenti tracce di sangue ed una ferita alla testa. Il figlio, che abita con la famiglia al piano di sotto, non era in casa, ma dalle immagini del sistema di video sorveglianza si vede uscire dall'appartamento della madre nella mattinata della tragedia.

È stato lui l'ultimo a vedere la donna, oppure qualcuno è entrato di soppiatto da una finestra di casa? Nella villetta, tuttavia, non sono stati trovati oggetti contundenti con i quali la 68enne potrebbe essere stata colpita alla testa. Così come non sarebbero stati rubati oggetti. Insomma, l'arma del delitto - così come il movente dell'omicidio ipotizzato - al momento mancherebbero.

Secondo il figlio di Graziella Bartolotta, la madre avrebbe avuto un incidente domestico. Una caduta dovuta al non suo perfetto stato di deambulazione, tanto che per muoversi usava un girello. L'uomo, inoltre, ha anche raccontato che sì, martedì aveva visto la madre, ma solo per fumare una sigaretta e bere un caffè prima di uscire. Oggi è atteso il risultato dell'autopsia. Da lì può arrivare un'altra possibile svolta.

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