Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Appalti grandi eventi, nuovo maxi-sequestro da 13 milioni di euro per Balducci

Tra i beni interessati, immobili di lusso, automobili e conti correnti. Solo un mese fa, l'ex Provveditore alle Opere Pubbliche, era stato colpito da un provvedimento simile

Nuovo maxi-sequestro per Angelo Balducci, l'ex Provveditore alle Opere Pubbliche di Roma e Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici al centro dell'inchiesta sulla 'cricca' dei Grandi eventi. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato questa mattina beni di sua proprietà, e degli altri componenti della sua famiglia, del valore complessivo di 13 milioni di euro. Secondo gli inquirenti si tratta dell'intero patrimonio accumulato dalla famiglia Balducci nell'ultimo decennio.

Tra i beni colpiti dal provvedimento ci sono immobili di lusso, come l'abitazione romana di Balducci, appartamenti sulle Dolomiti e in provincia di Pesaro, nonché un lussuoso casale con piscina e relativi terreni a Montepulciano, la cui edificazione e ristrutturazione è stata curata proprio dall’impresa Anemone, anch'essa finita nel processo della 'cricca'. Sigilli anche per i conti bancari e le automobili e per la società di produzione cinematografica Edelweiss Production S.r.l., che ha beneficiato di ingentissimi finanziamenti dell’imprenditore Anemone e che ha prodotto alcuni film interpretati da Lorenzo Balducci, figlio dell’ex Provveditore alle Opere Pubbliche.

Il sequestro di oggi è stato disposto dal Tribunale di Roma, Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica della Capitale (Procuratore Capo Cons. Giuseppe Pignatone e Sostituti Procuratori dott.ssa Ilaria Calò’ e dott. Roberto Felici), all’esito degli approfondimenti svolti dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma. Un'operazione che arriva a meno di un mese da un altro importante sequestro effettuato dalle Fiamme Gialle e dai carabinieri del Ros, allo stesso Balducci per beni del valore di 12 milioni di euro.

Il Tribunale di Roma, con il provvedimento di misura prevenzione patrimoniale eseguito oggi a Balducci, “ha riconosciuto in Balducci una persona stabilmente dedita ad attività delittuose, dalle quali lo stesso ha tratto notevolissimi benefici economici per sé e per i propri familiari. Il sequestro ha infatti riguardato, oltre ad Angelo Balducci, anche la moglie Thau Rosanna e i figli Lorenzo e Filippo”.

Le conclusioni cui è giunto il Tribunale si fondano sui risultati delle molteplici indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Roma, di Firenze e di Perugia, all’esito delle quali è stata anche emessa sentenza di condanna e misure cautelari personali e reali nei confronti del Balducci per gravissime e ripetute condotte di corruzione, abuso d’ufficio ed associazione a delinquere. Illeciti commessi quando Angelo Balducci rivestiva le funzioni di Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e ruoli al vertice del  Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ruolo che aveva competenza in materia di assegnazione degli appalti relativi ai cosiddetti “Grandi Eventi” (Mondiali di nuoto 2009, vertice G8 all’isolo de La Maddalena, Celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia).

Il sistema di corruzione che è emerso dalle indagini, definito come “sistema gelatinoso”, un “esteso e sistematico fenomeno di corruzione” che, dal 1999, ha consentito la metodica assegnazione di rilevantissimi appalti pubblici gestiti dalle strutture dirette da Balducci ad un numero chiuso di imprese favorite. Tra queste anche quelle facenti capo all’imprenditore Diego Anemone a fronte di illeciti benefici economici personali per i membri della “cricca” guidata dallo stesso Balducci.

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