menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Un gommone con 1000 chili di hashish dal Marocco a Civitavecchia: sei fermi

Le indagini hanno condotto al cantiere navale di Civitavecchia dove venivano importati i narcotici provenienti dal Marocco grazie a un gommone. Sequestrato un ordigno esplosivo rudimentale. Tra i 6 anche una guardia giurata

Sei persone tra i 34 e i 57 anni sono state fermate nelle scorse ore dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, in collaborazione con il Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia e i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, in seguito al provvedimento disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. I sei sono tutti indagati per traffico internazionale di stupefacenti.

1.100 CHILI DI HASHISH - Grazie al rapporto di collaborazione internazionale, la Guardia Civile spagnola ha sequestrato 1.100 chili di hashish, illecitamente trasportati e nascosti all'interno dello scafo di un gommone battente bandiera olandese, condotto da un connazionale che è stato arrestato dagli agenti spagnoli.

DAL MAROCCO -  Le indagini, condotte attraverso numerose intercettazioni telefoniche, appostamenti e pedinamenti, hanno portato all'interno di un cantiere navale di Civitavecchia, secondo scalo europeo per numero di passeggeri annui, dove è stato individuato il gommone 'Diver II', destinato all'illecita importazione di narcotici. Sul gommone è stato installato un dispositivo di monitoraggio elettronico, il Gps, che ha consentito di pedinare il natante elettronicamente fino all'arrivo sulle coste marocchine, dove è stato localizzato e sorvegliato anche attraverso i dispositivi installati sui velivoli della Guardia di Finanza. È stata quindi allertata la Guardia Civil spagnola che ha schierato proprie unità navali al limite delle pertinenti acque territoriali. Dopo un inseguimento, il gommone carico di hashish destinato al mercato romano, è stato individuato e condotto nel porto di Ceuta, in Spagna dove è stato scoperto l'abile ed ingegnoso sistema, studiato per l'occultamento dell'illecito carico.

SEI FERMI - La maxi operazione ha portato al sequestro di un elevato quantitativo di droga e di un ordigno esplosivo rudimentale. La banda era composta da un 40enne romano, capo e promotore dell'associazione finalizzata all'illecito traffico; un 57enne toscano e un coetaneo belga, skipper e meccanici che avevano il compito di condurre l'imbarcazione alla relativa messa a punto; due romani di 40 e 46 anni, che si occupavano le operazioni di sbarco dei natanti e del relativo scarico e trasferimento dello stupefacente; e un 34enne nato e residente a Civitavecchia, guardia giurata del porto della città.

I fermati sono stati tutti portati alla Casa Circondariale Regina Coeli dove resteranno a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, ad eccezione del belga, tuttora ricercato. L'operazione è il frutto del coordinamento tra Autorità Giudiziarie italiane e tra Guardia di Finanza e Carabinieri che hanno condotto le attività investigative in collaborazione con la Guardia Civil spagnola e conferma l'importanza e la centralità del redditizio mercato capitolino e laziale nel panorama del traffico nazionale e internazionale di sostanze stupefacenti. Di fondamentale importanza per il buon esito dell'operazione l'apporto fornito dalla Direzione Centrale dei Servizi Antidroga del Ministero dell'Interno e del Servizio Centrale di Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza di Roma.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento