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Arrestato in Spagna boss della Banda della Marranella: era latitante da dieci anni

Giuseppe Refrigeri è stato scovato in un'abitazione di Malaga al termine dell'operazione denominata "Hispania"

E' considerato uno dei boss della Banda della Marranella, organizzazione nata dalle ceneri della Banda della Magliana e capace negli anni di controllare gran parte dello spaccio della città di Roma. Giuseppe Refrigeri, ricercato dal 2011, è stato arrestato dopo 10 anni di latitanza a Malaga, dove ora si trova in attesa di essere estradato in Italia. 

Nato nel 1954, originario di Isola Sacra a Fiumicino, Giuseppe Refrigeri si era rifugiato in Spagna dove, secondo quanto accertato nel corso delle indagini, gestiva traffici di importanti quantità di stupefacenti dal Marocco al Paese Iberico, fino a curarne la spedizione verso l’Italia. L'uomo, da quanto si apprende, usufruiva del sussidio, equivalente del reddito di cittadinanza italiano. 

Operazione Hispania 

L’indagine denominata “Hispania”, avviata a luglio 2018, ha consentito di accertare l’esistenza e l’operatività di una complessa organizzazione criminale, composta da diversi livelli gerarchici ed articolazioni territoriali, con basi logistiche stabili in Spagna con la centrale a Malaga, dedita al traffico di cocaina, hashish e marijuana sull’asse Spagna-Italia.

Già dal maggio dello scorso anno, le indagini condotte dai Carabinieri di Ostia hanno stretto il cerchio attorno al pericoloso latitante, già destinatario di un ordine di carcerazione emesso nel 2015 dal Tribunale di Roma – Ufficio Esecuzioni, che lo avrebbe portato all’espiazione della pena pari ad anni 6 e mesi 11 di reclusione.

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Il boss della Banda della Maranella 

La successiva fase investigativa ha portato all’emissione di ulteriori misure cautelari emesse dal GIP presso il Tribunale di Roma e al relativo “Mandato di Arresto Europeo” per traffico internazionale di sostanze stupefacenti e possesso di documenti falsi. Nel caso specifico a Giuseppe Refrigeri è stato contestato il tentativo di importazione in Italia di 325 chili di hashish, non andato a buon fine perché i corrieri erano stati arrestati in Francia.

Nel seguente mese di giugno, l'oggi 67ennne riusciva a eludere la cattura rimanendo tuttavia in territorio spagnolo. Il proseguo delle indagini e delle intercettazioni telefoniche hanno evidenziato come il soggetto fosse ben cosciente del suo status di “fuggitivo”, atteso che sovente è ricorso a vari espedienti fra cui l’uso di documenti di identificazione falsi.

A dicembre scorso, è stato così emesso il decreto di latitanza. L’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, coordinata dalla Procura di Roma ha permesso di individuare i luoghi abitualmente frequentati da Giuseppe Refrigeti. E’ stata quindi avviata una cooperazione internazionale di Polizia Giudiziaria tra l’Italia e la Spagna, con il quotidiano scambio di informazioni tra i Carabinieri e la E.C.O. (Equipo Crimen Organizado) della Guardia Civil di Malaga.

Giuseppe Refrigeri arrestato in Spagna 

Grazie alla collaborazione tra i Carabinieri del Nucleo Investigativo di  Ostia, il servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia – Divisione Sirene, la DCSA, e sotto il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Roma, “Gruppo reati gravi contro il patrimonio e gli stupefacenti” è quindi finita la fuga di un pericoloso latitante, elemento di spicco della “Banda della Marranella”, che ormai da anni si rifugiava in Spagna ove gestiva traffici di importanti quantità di stupefacenti fino a curarne la spedizione verso l’Italia.

Mediante le attività tecniche e precise informazioni fornite dai Carabinieri di Ostia a Estepona, comune della provincia di Malaga (Spagna), personale della  E.C.O., ha proceduto ad arrestare il latitante. Al termine delle formalità di rito, che prevedono l’attivazione delle procedure di estradizione, l’arrestato verrà trasferito in Italia dove lo attende il carcere.
 

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