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Cronaca

Giulia Maccaroni, la 29enne morta nell'incendio di una barca: si indaga per omicidio colposo

La Procura ha aperto un fascicolo, per il momento senza indagati, per la morte di Giulia Maccaroni, la 29enne di San Vito Romano morta a Marina di Stabia

Giulia Maccaroni, la 29enne romana originaria di San Vito Romano morta durante un incendio in una barca nel porto di Marina di Stabia, si poteva salvare? Se lo domandano amici e parenti. Continuamente, dal momento della tragedia dello scorso 29 agosto

La procura di Torre Annunziata, che insieme alla Capitaneria di Porto indaga sulla vicenda, ha disposto l'autopsia sul corpo della 29enne e il sequestro dell'imbarcazione aprendo un fascicolo per omicidio colposo. Per ora a carico di ignoti, come spiega anche NapoliToday. Si pensa non si sia trattato di un rogo accidentale e per questo la procura intende vederci chiaro. 

I punti da chiarire nella morte di Giulia Maccaroni

Sono tanti i punti ancora da chiarire. C'è da capire, infatti, come mai è scoppiato incendio nel veliero dove dormiva Giulia dopo un viaggio di lavoro. L'incendio è stato appiccato da qualcuno, oppure è iniziato per un corto circuito. Un punto che i periti tecnici analizzeranno dopo il fascicolo dei vigili del fuoco che l'hanno recuperata a bordo senza segni di ustioni o feriti.

Poi c'è un altro aspetto, come ha fatto la ragazza a non accorgersi di nulla? La causa del decesso, secondo un primo esame, sarebbe stata l'asfissia, ma l'autopsia dirà di più. Per gli inquirenti ci sarebbe anche la possibilità che la ragazza non fosse viva quando l'incendio è divampato. Forse un malore? Ma c'è dell'altro. Dalle indagini inoltre è emerso che Giulia si sarebbe potuta salvare se avesse deciso di dormire a prua. Per il caldo o la stanchezza, ha invece optato di dormire nella parte posteriore della barca. 

Chi era Giulia Maccaroni 

Giulia Maccaroni aveva un grande amore per il mare. Lavorava come hostess nelle piccole crociere organizzate ed era appena tornata dalle Eolie, come raccontano i suoi post sui social. "Hai stretto forte a te l'amore per il mare e la passione per la vela. Hai navigato abbracciando il tuo sogno e tenendo saldamente il timone hai guardato lontano, fissando così, l'orizzonte. Hai tracciato la tua rotta e stai navigando verso l'infinito, a vele spiegate. Buon vento, Comandante", ha scritto Davide.

La comunità di San Vito Romano, il comune nella provincia della Capitale, è in lutto. "Era una persona stupenda, bella fuori, ma ancor più bella dentro. Nel mare aveva trovato il suo mondo. Tutti le volevano bene. Tutto il paese è in lutto. E quando conosceremo la data dei funerali, le renderemo onore come merita", l'ha ricordata Maurizio Pasquali, il sindaco del piccolo comune. Restano le immagini di Giulia, sorridente e con i capelli al vento su quel mare che lei definiva "selvaggio e libero".

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