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Aggressione troupe Rai: Daspo Willy ai due ultras della Lazio arrestati, non potranno frequentare bar e locali

A finire agli arresti domiciliari "Franchino" Costantino e Andrea Ruggero Isca. Il Gip: "Personalità prepotenti ed aggressive"

Prima l'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari poi i cosidetti "Daspo Willy", ovvero il divieto per due anni di frequentare locali pubblici quali pub, bar e ristoranti della zona della movida di Ponte Milvio, storico luogo di ritrovo dei tifosi laziali. A vedersi notificare la prima forma di questo tipo di Daspo Franco Costantino, detto 'Franchino' e Andrea Ruggero Isca i due ultras della Lazio ritenuti responsabili assieme ad un altro gruppo di tifosi biancocelesti (non ancora identificati) dell'aggressione a una troupe della Rai che stava realizzando alcuni servizi connessi all’emergenza pandemica per conto della trasmissione “Storie italiane“ lo scorso 20 dicembre a Ponte Milvio a Roma nord

Daspo Willy a due ultras della Lazio  

Nei confronti degli arrestati, il Questore Carmine Esposito, ha applicato per la prima volta nella provincia di Roma, la nuova norma varata dopo l'uccisione di Willy Monteiro Duarte, con la quale gli viene vietato per due anni di frequentare locali pubblici quali pub, bar e ristoranti della zona della movida di Ponte Milvio, storico luogo di ritrovo dei tifosi Laziali.

Come è noto i due operatori televisivi aggrediti stavano documentando la numerosa presenza di giovani che si intrattenevano privi di mascherine protettive nei pressi di alcuni bar della piazza di Ponte Milvio. Infastiditi dalle riprese, il gruppo di giovani, tra cui i due arrestati, aggrediva ripetutamente con inaudita violenza i due giornalisti che venivano inseguiti e nuovamente colpiti anche dopo essere riusciti a portarsi nei pressi del loro scooter.

Il provvedimento adottato mira a tener lontano da bar e locali pubblici persone socialmente pericolose che hanno preso parte a disordini all'interno o nelle immediate vicinanze di locali, oppure che hanno commesso nei medesimi luoghi reati contro la persona o il patrimonio. Nel caso di violazione del provvedimento adottato nei loro confronti, i due ultras rischierebbero da 6 mesi a 2 anni di carcere ed una multa che va da 8.000 a 20.000 euro.

VIDEO | Troupe Rai aggredita a Ponte Milvio: le immagini 

Arrestato "Franchino" Costantino 

Un'aggressione "particolarmente brutale ai danni dei giornalisti solo perché non gradivano di essere ripresi", scrive il gip Mara Mattioli nell'ordinanza con cui ha disposto i domiciliari per Franco Costantino, detto 'Franchino' e Andrea Ruggero Isca.

Agli arresti, per le accuse di lesioni aggravate, violenza privata e interruzione di servizio pubblico, si è arrivati dopo le indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia Trionfale, dalla Digos, coordinate dalla Procura di Roma. Secondo quanto ricostruito, la troupe stava documentando per la trasmissione 'Storie italiane' un gruppo di persone senza mascherina quando Costantino si è avvicinato e ha sferrato un pugno al volto al cameramen. 

Subito dopo sono arrivate altre 3-4 persone che lo hanno continuato a prendere a calci, pugni e schiaffi. Il gruppo ha poi preso la telecamera e l'ha scaraventata a terra, riducendola in pezzi. 

L'ordinanza del Gip 

Nell'ordinanza si parla di "personalità particolarmente inclini al delitto avvezzi ad imporsi con prepotenza sulle persone, per cui può escludersi qualsiasi profilo di episodicità. Quanto agli elementi desumibili della personalità, deve osservarsi che gli indagati hanno continuato a porre in essere condotte violente nonostante le pregresse esperienze giudiziarie per fatti analoghi, mostrando così una elevata pericolosità desumibile dalla particolare violenza usata nei confronti delle vittime - sottolinea il gip - La persistenza nel proposito criminoso dimostrata dagli indagati, il grave stato di soggezione e di timore provocato in tal modo sulle vittime, appaiono sintomatici di personalità prepotenti, aggressive, incapaci di controllare gli impulsi e soprattutto privi di qualsiasi remora".

 "Appare dunque adeguata la misura cautelare richiesta - conclude il gip nell'ordinanza - tenuto conto della gravità dei reati commessi, delle modalità descritte e delle personalità particolarmente violente ed inclini a delinquere manifestate dagli indagati".

Il precedente al Flaminio 

Franco Costantino che già lo scorso mese di maggio salì alla ribalta delle cronache romane quando, in piazzale Manila, davanti allo stadio Flaminio, una pattuglia del commissariato Ponte Milvio intervenne perché, passando, notò  quattro uomini vicini tra loro "che stavano creando assembramento" e "senza mascherine".

Fra loro appunto "Franchino"  uno dei capi storici degli ormai ex Irriducibili (adesso gli ultrà biancocelesti si sono riuniti nell'unico gruppo Ultras Lazio) e considerato l'erede di Diabolik nella Curva Nord, che venne condannato ad una condanna di un anno. In quel caso infatti, durante l'identificazione del gruppo sorpreso senza i dispositivi di protezione per fronteggiare l'emergenza Coronavirus, nacque un alterco nel corso del quale Costantino e l'altro arrestato, un romano 39enne, reagirono agli agenti che riuscirono a bloccarli solo dopo l'arrivo dei rinforzi delle volanti di Villa Glori e Salario, in seguito ad una colluttazione.

I poliziotti usarono anche lo spray al peperoncino per avere ragione dei loro aggressori. Tre agenti finirono in ospedale con lievi ferite. 

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