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Carabinieri a Ponte Milvio (foto d'archivio)

Carabinieri a Ponte Milvio (foto d'archivio)

Troupe Rai aggredita a Ponte Milvio: "Cameraman picchiato ferocemente. Nessuno lo ha aiutato"

Le violenze mentre il filmaker e la giornalista erano impegnati in un servizio sugli assembramenti nell'area della movida di Roma nord

Quindici giorni di prognosi per un trauma cranico ed un trauma facciale. Questa la prognosi con la quale è stato refertato il cameraman della Rai aggredito mentre si trovava per girare un servizio sugli assembramenti a Ponte Milvio assieme ad una giornalista. Le violenze nel pomeriggio di domenica 20 dicembre da parte di un gruppo di 8 persone. 

Un'aggressione sulla quale stanno svolgendo indagini i carabinieri della Stazione Ponte Milvio e quelli della Compagnia Trionfale. Secondo quanto accertato la giornalista ed il filmaker, impegnati nella realizzazione di un servizio sugli assembramenti nei quartieri della movida romana per la trasmissione del mattino di Rai 1 "Storie Italiane", sono stati aggrediti mentre si trovavano nei pressi di alcuni locali in piazzale di Ponte Milvio. 

Qui, infastidito dalla presenza delle telecamere, un gruppo di uomini ha infatti aggredito la giornalista ed il videomaker facendogli cadere la telecamera poi rimasta danneggiata. Ad avere la peggio il cameraman, un 38enne, aggredito e poi costretto alle cure del Policlinico Universitario Agostino Gemelli. Scossa la giornalista di 55 anni, che ha poi rifiutato le cure del personale medico intervenuto a Roma nord. 

Troupe Rai aggredita a Ponte Milvio: il racconto 

A raccontare la dinamica dell'aggressione Eleonora Danieli, durante la diretta di Storie Italiane andata in onda lunedì mattina su Rai 1: "C'è molta rabbia, molta indignazione. La nostra troupe è stata aggredita mentre svolgeva un servizio pubblico sugli assembramenti a Ponte Milvio. Il nostro operatore è stato picchiato ferocemente, picchiato a sangue da 7, 8 individui che gli hanno distrutto la telecamera". 

Cosa è successo lo racconta ancora la presentatrice di Storie Italiane: "La nostra inviata interna Rai ed un operatore erano impegnati a realizzare un normale servizio su quello che accade sulle vie romane. Alle 16:00 di ieri (domenica 20 dicembre ndr) a Ponte Milvio era pieno di gente. I nostri inviati hanno notato un gruppo di giovani, tutti senza mascherine, hanno filmato le gambe, non i volti all'inizio. Appena è stato visto con la telecamera - prosegue il racconto in diretta Eleonora Danieli - si sono scagliati contro di lui. Ha cercato di scappare, ha urlato alla nostra giornalitsta di andarsene. La giornalista ha cominciato a chiedere aiuto, ma nonostante fosse pieno di persone, nessuno ha fatto nulla. Il ragazzo è stato rincorso per pochi secondi, buttato a terra e pestato". 

"La telecamera l'hanno distrutta ma si sono salvate alcuni immagini che noi, per rispetto delle indagini in corso, grazie al grande lavoro che stanno facendo carabinieri, abbiamo deciso di non mandare in onda. Il nostro operatore - conclude la presentatrice Rai - è stato picchiato in totale solitudine. Il branco lo ha buttato a terra mentre gli chiedeva di smetterla. Ma loro hanno continuato senza paura, pensate che a Ponte Milivio la piazza era piena di gente e telecamere. Hanno agito nella totale impunuità. Vogliamo ringraziare la nostra inviata ed il nostro operatore che è stato ricoverato sino a ieri - conclude Eleonora Danieli -. Ha riportato lividi e contusioni. Fortunatamente nessuna frattura. Sono molto scossa da quello che è successo".

Allertate le forze dell'ordine sul caso indagano i carabinieri che stanno cercando di risalire agli autori dell'aggressione. Le violenze hanno trovato la condanna della Rai che in una nota scrive: "L'azienda condanna l'aggressione subita da una troupe di 'Storie Italiane' composta da una giornalista e da un filmaker, mentre stava girando un servizio a Ponte Milvio, a Roma, per documentare il rispetto delle norme anti-Covid. Il filmmaker è stato picchiato e la telecamera è stata distrutta. Nell'esprimere piena solidarietà e vicinanza ai colleghi, che stavano svolgendo il proprio lavoro, l'Azienda considera l'aggressione subita un atto inaccettabile e vile". 

"Stavano documentando possibili assembramenti nella zona di Ponte Milvio. Per impedire con la violenza di fare il loro lavoro, una giornalista e un filmaker di Storie italiane, Raiuno, sono stati aggrediti - si legge in una nota della segreteria dell'Associazione Stampa Romana -. L'operatore ha riportato contusioni. Ogni volta che le tensioni legate al lockdown salgono ne pagano il prezzo i cronisti che cercano di capire come il paese reagisce alle misure messe in campo dallo Stato. Chiediamo alle forze dell'ordine di tutelare e permettere il libero svolgimento del nostro lavoro. Stampa Romana è solidale con i colleghi aggrediti". 

La condanna del Prefetto

Il Prefetto di Roma Matteo Piantedosi esprime "la ferma condanna per l’aggressione subita ieri pomeriggio da un cameraman che, prima dell’inizio di un incontro di calcio, stava effettuando alcune riprese all’esterno dello stadio Olimpico".

Il Prefetto, nella certezza che tutti gli autori del deprecabile atto saranno identificati e perseguiti, "manifesta solidarietà alla vittima del gesto criminale e a tutti gli operatori dei media che svolgono un compito delicato e rilevante, anche durante questa difficile emergenza sanitaria, per garantire all’intera collettività un servizio di tempestiva informazione".
 

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