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FOTO ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

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Arrestato lo stalker di Giorgia Meloni, i viaggi in treno e i messaggi su Facebook: "Sto venendo a casa tua"

L'uomo riteneva di essere il padre della figlia della Meloni e per questo motivo pretendeva di incontrarla per discutere della cosa

E' stato fermato alla stazione Termini lo stalker di Giorgia Meloni: la perseguitava da mesi sui social, poi ha provato a incontrarla a Roma. Per questo questo la leader di Fratelli d'Italia ha sporto denuncia contro l'uomo fermato ieri dopo essere sceso dal treno.

A darne notizia è la Questura. Secondo quanto ricotruito lo stalker, un uomo di Caserta, era passato dall'insistente invio di messaggi sui social fino alla convinzione di essere il padre della figlia della deputata. "Sono il padre di tua figlia, arrivo a casa tua", tra i messaggi inviati e ricevuti.

Questo, infatti, era alla base del suo viaggio nella Capitale. Viaggio finito con l'incontro al binario con la polizia ferroviaria, che lo ha identificato e quindi fatto risalire sul treno verso casa. L'uomo, che ha ammesso il motivo della sua presenza a Roma, è indagato per il reato di "atti persecutori", sorvegliato speciale dalla polizia e  posto dalla Digos della Questura di Roma agli arresti domiciliari

Le indagini, condotte dalla Digos romana, sono partite per acclarare l'identità dell'autore di numerosi messaggi inquietanti, di natura minatoria e diffamatoria inviati sul profilo Facebook di Meloni. Le pattuglie del Compartimento Polizia Ferroviaria e della Digos di Roma, in due occasioni, avevano giù fermato l'indagato alla stazione Termini con l'uomo che aveva raccontato di essere a Roma "per andare a cercare l'abitazione del presidente del partito Fratelli d'Italia".

Proprio per questo, oltre alla misura degli arresti domiciliari, lo "stalker" è stato sottoposto anche al provvedimento del Questore del Foglio di via Obbligatorio con divieto di ritorno per due anni nella provincia di Roma. 

"Devo ringraziare le Forze dell'Ordine che si sono accorte prima di me di quello che accadeva. - ha commentato Meloni - La cosa che mi ha preoccupata maggiormente in questa vicenda non è stata tanto quella di avere io uno stalker ma l'attenzione ossessiva di questa persona verso mia figlia. Questo mi ha fatto preoccupare ma devo dire che gli inquirenti sono stati bravissimi e tempestivi e quindi ovviamente a loro dico grazie per il lavoro che stanno facendo. Mi sento assolutamente più sicura e tranquilla nel sapere di poter contare sul lavoro così attento dei nostri servitori dello Stato".

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