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Domenica, 23 Gennaio 2022
Cronaca

"E' una colica" e lo dimettono. Dopo un giorno il bimbo muore d'infarto

Sabato i primi dolori. Trasportato al Grassi, il piccolo viene dimesso con una diagnosi di colica intestinale e 3 giorni di prognosi. Domenica sera la tragedia. Inutile il trasferimento in ambulanza al Bambino Gesù. La famiglia "Vogliamo giustizia"

E' morto all'età di 6 anni per un arresto cardiocircolatorio il piccolo Giordano. L'odissea per lui era iniziata lo scorso sabato quando, in seguito a forti dolori addominali, era stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia dove i medici avevano diagnosticato una colica intestinale e la prognosi di tre giorni. Ma i dolori non cessano e nella serata di domenica il bambino viene nuovamente trasportato al Grassi. Ma Giordano perde i sensi e inutile sarà per lui il trasferimento in ambulanza al Bambino Gesù. Muore stroncato da un arresto cardiocircolatorio. Adesso la famiglia chiede giustizia.

I PRIMI MALORI - Il calvario del piccolo Giordano è iniziata lo scorso sabato nella sua abitazione a Pomezia. Il bambino accusa forti dolori alla pancia e la mamma, un'infermiera di Torvaianica, capisce da subito che c'è qualcosa che non va e decide di trasportare il bambino al pronto soccorso dell'ospedale Grassi di Ostia. Qui Giordano viene visitato e subito dimesso. Secondo i medici nulla di grave, solo una colica intestinale.

IL DECESSO - Le condizioni del bambino continuano a peggiorare e il giorno dopo, intorno alle 20:00, la madre decide di tornare in ospedale insieme al compagno, anche lui infermiere. La situazione precipita nel giro di pochi minuti. Il piccolo Giordano è pallido, stenta a parlare e sviene. Poi arrivano le analisi che fanno scattare il codice rosso. Nel corpo del bambino, infatti, è presente una quantità elevata di potassio, fattore di rischio per l'arresto cardiaco. E così è stato.

Il primo arresto cardiaco è avvenuto nel pronto soccorso, così alle 20:30 viene richiesto il trasferimento in ambulanza verso l'ospedale pediatrico Bambino Gesù. Ma è troppo tardi. Il bambino, accompagnato durante il tragitto dall'anestesista e dal pediatra del Grassi, viene colpito da un secondo fatale arresto cardiaco che ne determina il decesso. Inutile il disperato tentativo di rianimazione da parte dei medici del Bambino Gesù.

LA FAMIGLIA - La disperazione negli occhi e nel racconto della famiglia. Cinque anni fa la scomparsa del padre del bambino, investito in un incidente a Torvaianica. "Sapevo che era grave, perché non l'hanno capito?" continua a ripetersi la madre che lunedì ha presentato una denuncia ai carabinieri di Pomezia per negligenza professionale. Nel frattempo il corpo del bambino è stato trasferito all'obitorio del Verano dove resterà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. Attesa l'autopsia che chiarirà le cause che hanno portato al decesso del piccolo Giordano.

I MEDICI - Dal Grassi è stato espresso "massimo rispetto per il dolore dei genitori. I nostri medici hanno fatto l'impossibile per il bimbo, era seguito da pediatri neonati e anestesisti ma non regiva ai farmaci" sottolinea Lindo Zarelli, dirigente del Grassi. "Siamo riusciti a risolvere il primo arresto ma viste le gravi condizioni abbiamo deciso per il trasferimento"

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