Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Tor Bella Monaca

Hanno tentato di uccidere un capo piazza di Tor Bella Monaca, preso commando di latinos: 3 arresti

I tre uomini che hanno partecipato all'agguato sono tutti residenti a Genova. Non è escluso che siano stati ingaggiati

È stato un commando di "latinos" a gambizzare Giancarlo Tei, pregiudicato di 27 anni ritenuto uno tra i principali capo piazza, da anni "lavora" nel supermercato della droga di Roma aperto h24, quello di Tor Bella Monaca, grazie all'eredità lasciata dal padre Stefano. I carabinieri del nucleo investigativo di Frascati e la direzione distrettuale antimafia dallo scorso 11 maggio hanno iniziato la serie di indagini serrate che all'alba di oggi hanno portato ai tre arresti. 

A finire i manette tre sudamericani, residenti a Genova, tutti ora accusati di tentato omicidio. Si tratta di un cittadino di 24 anni della Repubblica Domenicana, un 32enne, anche lui domenicano, e un 33enne colombiano. Non è escluso che il commando possa essere stato ingaggiato da qualcuno, un mandante. 

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Le indagini

La svolta alle indagini si è avuta con la immagini delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso un'auto in sosta in prossimità di via Giovanni Battista Scozza, proprio negli attimi dell'agguato e in quelli immediatamente successivi. Partendo da quei frame video, i carabinieri sono riusciti a notare come a bordo fossero saliti due uomini che hanno le caratteristiche fisiche rispondenti a dei sospettati.

Così gli investigatori hanno focalizzato, mettendo a sistema gli elementi contenuti nelle banche dati con quelli visivi forniti dalle varie telecamere acquisite, tutte le attenzioni su una determinata auto individuandone successivamente il numero di targa. 

Un riscontro che ha fatto il paio con altre mosse investigative. Interrogando ogni fonte a disposizione, i militari hanno tracciato i movimenti del veicolo e sono riusciti a risalire all'identità dei tre sudamericani.  

La missione da Genova

I tre sarebbero partiti da Genova nei giorni precedenti all'agguato. Avrebbero effettuato diversi sopralluoghi e avrebbero osservato la vittima decidendo di colpirla nel momento di maggiore vulnerabilità, quando cioè aveva l'obbligo di rincasare perché sottoposta a un provvedimento della magistratura.

Dopo l'agguato i tre sarebbero scomparsi dai radar. Nel corso delle fasi esecutive di questa mattina, a Genova, sono state rinvenute e sequestrate complessivamente due pistole e circa 2,3 chilogrammi di hashish riconducibili ai tre latinos arrestati.

Uno, il 24enne domenicano, è stato trovato proprio a Genova dove gli è stata notificata l'ordinanza, venendo poi ristretto in carcere. Gli altri due sono stati invece localizzati e arrestati mentre si stavano allontanando da Roma, in direzione sud, e sono stati tradotti in carcere.

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Chi è Giancarlo Tei

Giancarlo Tei, come molti chiamano 'Lallo', stava tornando a casa, in via Scozza, il suo feudo, quando fu gambizzato. Tei è stato trasportato al policlinico Tor Vergata in codice rosso. Non è mai stato in pericolo di vita, ma quell'agguato - anche per le modalità - fece rumore nel quartiere.

A Tor Bella Monaca hanno fatto e fanno affari da tempo, anche perché i Tei sono sempre stati amici di molti. Hanno concluso compravendite di droga con gli albanesi, con il gruppo di Giuseppe Molisso, uno degli alfieri di spicco di Michele Senese e con i membri delle alle cosche della 'ndrine di San Luca. Gli investigatori che lo conoscono lo hanno descritto come una persona dalla indole "violenta". Una testa calda che, però, nel corso degli anni è riuscito a tenere in piedi l'attività di famiglia, lo spaccio.

Il precedente

Tei, già conosciuto alle forze dell'ordine, già in passato su vittima di una gambizzazione. Prima che la Cassazione gli annullasse l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio, dichiarandolo in pratica estraneo ai fatti, nel 2015, all'epoca 18enne, Tei fu colpito e la dinamica ricorda sinistramente quando successo nella serata di ieri.

Due uomini suonarono alla porta della sua abitazione, sempre in via Giovanni Battista Scozza, sempre a Tor Bella Monaca, e quando il ragazzo aprì la porta gli spararono alle gambe con una pistola calibro 22. 

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